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Grazie a questa guida vedremo come realizzare un monopattino con ruote da 12” con scarti di ferro e pezzi di vecchie biciclette.

monopattino
Per costruire il monopattino sarà necessario un intero giorno di lavoro

Nell’ultimo periodo si è parlato molto dei monopattini e della loro utilità nelle strade della città. Seguendo questo trend, quindi, oggi andremo a vedere con questa nuova guida al fai da te come costruire il nostro personale monopattino.

Le ruote particolarmente grandi del nostro monopattino saranno utili in città

Non solo, a differenza degli altri modelli, noi useremo delle ruote particolarmente grandi, utili soprattutto nei terreni irregolari. Grazie alle ruote di 12 pollici, inoltre, anche i piccoli gradini, un vero incubo per i mezzi a due ruote, non saranno più un problema.

Il nostro fai da te però prenderà il via osservando la vecchia bicicletta dei nostri bambini, ormai inutilizzata. Ovviamente, già che si usano le ruote, conviene usare anche l’avantreno, ovvero la forcella con lo stelo e il cannotto di sterzo; si prendono anche guaine e cavetti, manopole, leve dei freni, pinze, pattini e altri particolari.

Per costruire i pezzi mancanti ci servirà l’aiuto del fabbro

Tutto questo però non basta, un monopattino ha anche bisogno di un telaio portante orizzontale, il quale andrà realizzato, così come il forcellone per la ruota posteriore. Per questo motivo sarà necessario recarsi dal più vicino fabbro a cercare pezzi di ferro di scarto.

Nello specifico per la costruzione del mezzo a due ruote avremo bisogno di: un pezzo tubolare 100×20 mm, di alcuni tubi cilindrici, di un piatto 30×10 mm, di alcuni segmenti angolari spessi 5 mm e di una piastra di alluminio grecata antiscivolo.

I pezzi, quindi, andranno tagliati e successivamente saldati per tenerli insieme ad eccezione di un punto nevralgico, il quale servirà per richiudere il nostro nuovo mezzo di trasporto.

Nello specifico si tratta di realizzare un robusto snodo alla base del piantone dello sterzo, con un sistema rapido di sgancio e blocco di sicurezza. Resta poi la possibilità di “infoderare” e ripiegare anche il manubrio, come in qualsiasi bicicletta.

L’intero procedimento, infine, richiederà circa un giorno. Andiamo dunque a vedere i passaggi chiavi nella creazione del monopattino. In primis procederemo con la saldatura delle staffe al longherone portante.

Frontalmente, infatti, si salderanno due di quest’ultime dimensionate e sagomate appositamente per realizzare lo snodo con il tubo della forcella. Bisogna poi dare la corretta inclinazione al canotto dello sterzo.

Per fare ciò e nello stesso momento assicurare la sua necessaria robustezza, si troncano a fetta di salame i tubi da unire che comprendono anche alcuni segmenti di rinforzo. Passando allo snodo del piantone, quest’ultimo, avrà come fulcro di rotazione un bullone di grande dimensioni serrato con rondelle e dadi autobloccanti, questi utili a consentire il movimento.

Al di sopra, come fermo di bloccaggio nella posizione di apertura, si usa un perno non filettato, che in punta ha un riscontro basculante, atto a impedire la sua fuoriuscita involontaria dalla sede.

Per ridurre il volume del monopattino chiuso, il quale può risultare particolarmente ingombrante, inoltre, potremo usare una chiave esagonale che permette di liberare il manubrio abbassandolo e ruotandolo di 90° rispetto alla ruota.

Come sistema frenante useremo quello di una bici in disuso, applicandone i perni originali sul forcellone. Per quanto riguarda il parafango, esso verrà fissato con rivetti su una piattina curvata appositamente, avvitata anteriormente sulla pedana e posteriormente a un cavallotto di ferro saldato sul forcellone.

Si consiglia il posizionamento anche di un freno nella parte anteriore del mezzo. Infine, per il passaggio della guaina del freno posteriore, si apre un’asola nella pedana di alluminio entro la quale si fa passare, in modo che possa scorrere al di sotto e non offrire intralcio all’utilizzo del monopattino.