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Dopo la conferma ufficiale che Olesya Rostova non è la bambina scomparsa da Mazara del Vallo, arrivano i ringraziamenti di Piera Maggio e suo marito, Pietro Pulizzi.

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Intanto, Dmitry Borisov, il conduttore della trasmissione russa cui si era rivolta la giovane Olesya, ha chiesto scusa ai genitori di Denise Pipitone. Tante le critiche mosse alla “spettacolarizzazione” di un caso di cronaca che, dopo tanti anni, gli italiani non hanno mai dimenticato.

L’appello di Olesya Rostova e gli accertamenti

La conferma è arrivata soltanto nel pomeriggio di ieri, ma la sensazione che l’esito sarebbe stato negativo era nell’aria ormai da giorni.

Eppure la speranza di ritrovare Denise in quella giovane ragazza russa in cerca di sua madre per qualche giorno ha tenuto col fiato sospeso l’Italia intera.

Ieri però le speranze si sono spente del tutto, quando l’avvocato di Piera Maggio, Giacomo Frazzitta, ha confermato che Olesya Rostova non è Denise Pipitone.

Non è lei la bambina, ormai cresciuta, scomparsa in circostanze mai del tutto chiarite a Mazara del Vallo, il primo settembre di 17 anni fa.

In questi anni tante sono state le segnalazioni di avvistamenti, ma della piccola Denise Pipitone nessuna traccia concreta.

Fino a quando, qualche settimana fa, una giovane ragazza russa, Olesya Rostova, non si è rivolta ad un’emittente nazionale per cercare sua madre.

La giovane ha raccontato di essere stata rapita quando era solo una bambina e di aver trascorso diversi anni in orfanotrofio.

Qualcuno ha notato una certa somiglianza con Piera Maggio e Pietro Pulizzi, genitori di Denise Pipitone.

Così si è riaccesa la speranza ed il desiderio, mai sopito, di ritrovare la figlia scomparsa.

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Le speranze hanno fatto a botte con la realtà, quando è arrivata la conferma ufficiale che il Dna di Olesya e quello di Denise non sono compatibili.

Così sono arrivate anche le scuse ufficiali del conduttore della trasmissione russa, per quella che è forse diventata un’eccessiva spettacolarizzazione di una vicenda di cronaca che ha toccato l’Italia intera.

Dmitry Borisov in un video ha spiegato i motivi di un’attesa perpetrata così a lungo.

“Voglio scusarmi con i genitori di Denise per aver dovuto aspettare. Non avevamo assolutamente idea che Olesya potesse essere al centro di tanta attenzione in tutta Italia”

ha spiegato il conduttore russo, che ha poi sottolineato come le tempistiche e le modalità della divulgazione delle informazioni siano state decise dalla stessa Olesya e dal suo avvocato.

“Non volevamo in alcun modo ferire i sentimenti di nessuno. Abbiamo fatto confronti con quelle famiglie che hanno riconosciuto Olesya come loro possibile parente. Noi ci occupiamo solo della storia, ma tutte le decisioni vengono prese da Olesya e dal suo rappresentante legale”

ha concluso Dmitry Borisov.

I ringraziamenti di Piera Maggio e Pietro Pulizzi

Nel brusco ritorno alla realtà, Piera Maggio e Pietro Pulizzi non hanno mancato di ringraziare quanti gli sono stati vicini in questi giorni di attesa e di speranza.

“Ci abbiamo sperato senza mai perdere quella sana lucidità che dall’inizio della segnalazione abbiamo avuto, l’esser cauti. Sono stati giorni difficili, pieni di tensione adesso continueremo nella nostra battaglia come abbiamo sempre fatto. Denise è diventata la figlia di tutta Italia e va cercata. Ringraziamo di cuore tutti per l’affetto e la vicinanza”

si legge in un post su Facebook, pubblicato proprio da Piera Maggio.

Le ricerche di Denise Pipitone non si fermano, come non si ferma la speranza che quella bambina, ormai diventata una giovane donna, possa un giorno riabbracciare i suoi genitori.