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Il vetro di Murano è il risultato di un preciso lavoro di artigianato unito ad un fantastico utilizzo del filo dorato.

vetro Murano
Con il vetro di Murano realizzeremo i chicchi di questo splendido grappolo d’uva

Il grappolo d’uva presente nell’immagine è stato creato utilizzando l’antichissima tecnica di lavorazione del vetro, unita alla lavorazione di un filo di metallo. Per quanto riguarda i grappoli, invece, essi provengono dalle canne di vetro di Murano.

Per lavorare il vetro di Murano bisogna portarlo alla temperatura di fusione

Nello specifico la lavorazione del vetro di Murano avviene portando alla temperatura di fusione quest’ultimo per poi farlo colare sulla punta dell’ago d’acciaio, strato su strato, fino ad ottenere la dimensione desiderata.

Continueremo, quindi, a muovere la perla finchè non diventerà perfettamente circolare. L’acino, inoltre, avrà un solo foro attorno ad esso, utile a far passare un filo. Mentre lasciamo raffreddare le perle passiamo a lavorare al raspo.

Le perle potranno anche semplicemente essere acquistate

Nessuna paura, anche chi non ha familiarità con l’antica lavorazione del vetro, può pensare di riprodurre il grappolo d’uva utilizzando perle che si trovano già pronte in commercio.
In questo caso, se si acquistano perle con due fori, si può sigillarne uno con un goccio di colla.

Procediamo dunque con il filo dorato il quale formerà il raspo. Iniziamo intrecciando due fili per ogni picciolo, ripetendo suddetto lavoro per ogni chicco d’uva. I piccioli così preparati vanno arricciati insieme formando così il raspo del grappolo.

Arricciamo ulteriormente il filo dorato per dargli un effetto più simile ai viticci per poi unirlo al raspo. Con una pinza si sistemano i vari piccioli per poter così inserire le perle che danno vita al grappolo d’uva. Non resterà, infatti, che andare ad inserire i nostri chicchi di uva che finalmente si saranno raffreddati e saranno pronti ad essere utilizzati.