pendolo
Questa guida risulterà difficile da completare ed è consigliata solo ad esperti del fai da te

In questa guida vi condurremo nella creazione passo passo di un meraviglioso orologio a pendolo.

pendolo
Questa guida risulterà difficile da completare ed è consigliata solo ad esperti del fai da te

Gli orologi a pendolo sono a mani basse i più belli della “famiglia”. Nonostante non possano competere riguardo la precisione con i loro colleghi al quarzo, sul piano estetico non vi è alcun paragone.

Il pendolo necessita di una periodica ricarica e messa a punto

La lunga cassa che in alto ospita il quadrante e in cui brillano dietro uno sportello vetrato il pendolo, i pesi e le catene rimane uno dei più bei complementi d’arredo di tutta l’arte dell’ebanisteria.

Osservare il movimento dello scorrere del pendolo, inoltre, può risultare quasi ipnotico, aiutandoci a rilassare dallo stress quotidiano. Nonostante ciò il suddetto modello d’orologio avrà bisogno di molta manodopera con messa a punto periodica.

Il quadrante che andremo a realizzare insieme non sarà troppo sfarzoso con un diametro compreso fra i 250 ed i 320 mm. Stesso discorso per il pendolo il quale non prevede sculture ne parti dipinte.

La costruzione sarà basilare con solo bordi e spigoli che verranno decorati

Le decorazione, infatti, saranno interamente dedicate alle modanature, le quali arricchiranno di dettagli bordi e spigoli. Altro elemento decorativo è creato dalla sporgenza, pezzo su pezzo, di elementi sovrapposti, come nella cimasa o nei piedi.

Interamente realizzata in lamellare (di betulla, bella e cara, nel modello ma comunque di legno duro) per le parti strutturali e in multistrato da 6,5 mm per i fondi, i suoi elementi si uniscono con spinatura cieca o tasselli piatti.

La prima cosa da fare per costruire il nostro pendolo sarà fresare tutti gli spigoli che abbiamo numerato prima di montarli assieme. Anche la fase d’incollaggio, inoltre, sarà particolare, infatti, richiederà un ulteriore rinforzo sovrapponendo ai pezzi delle spine inserite da tergo.

Nel bordo posteriore delle pareti 10 e 14 e del tetto 30 va aperta la battuta, larga 9 e profonda 6,5 mm per il fondo. Passiamo dunque al frontale della cassa formato dai pezzi 15, 16, 17 e 18.

A tergo dei montanti 15, a 8 mm dai bordi esterni, si apre una scanalatura con inserita una linguetta di MDF o simili su cui si incastrano le due pareti 14, unite in alto e in basso dai due ripiani 29 e 30.

Attorno allo spigolo 29, inoltre, si fissano delle vite dall’interno per collegarlo alle pareti della base. Passiamo, dunque, a montare la gabbia di listelli fissati alle pareti del ripiano 1. Uniti i due pezzi si montano il fondo, la cornice a C fatta coi pezzi 19, 20 e 21 e le quattro semicolonne 39 e 40, coi relativi capitelli 41.

La cassa si completa calzandovi sopra la cimasa fatta coi pezzi da 22 a 28, avvitandola dall’interno. Riguardo le antine, l’unica operazione da fare sarà tagliare gli elementi curvi da lamellare.

I vetri verranno appoggiati a tergo delle ante, tenuti insieme grazie ai listelli della sezione 18×19. Passiamo, successivamente, al cassetto, un elemento quasi esclusivamente decorativo per il nostro orologio.

Quest’ultimo, infatti, avrà fronte e retro chiusi fra le pareti nelle quali si incastra. A completare la piccola aggiunta sarà una cornice frontale creata fra due pareti. Ricordiamo, infine, come questa sia una costruzione particolarmente complicata e non adatta ai neofiti.

Basterà il minimo errore nella misurazione o nel taglio dei numerosi pezzi per creare problemi a tutto il pendolo. Chi non è più che certo che la sua attrezzatura garantisca al 100% squadratura e taglio a misura di millimetro farà bene a rivolgersi ad un centro attrezzato con seghe a controllo numerico (costa qualcosa di più ma garantisce il risultato finale).

Saranno necessari, inoltre, oltre a molteplici lamellari di betulle, 2 maniglie in stile, 2 scrocchetti a sfera, 4 cerniere Anuba da 12 mm, delle viti da legno e da ferro, delle spine o tasselli piatti, una strisce di plastica antiattrito della colla e del materiale di finitura (turapori e cera o a piacere).