Caffettiera in ferro, come recuperarla grazie alla vernice antiruggine

In questa guida non solo recupereremo la caffettiera con dell’antiruggine ma andremo persino a decorarla con diverse colorazioni e motivi.

caffettiera
Non solo riporteremo a nuovo le caffettiere ma le andremo anche a decorare.

In questa guida tenteremo di dare nuova vita ad una vecchia caffettiera usando dell’antiruggine e andando successivamente a ricolorare. Iniziamo le operazioni andando a carteggiare le superfici metalliche ed il manico di legno.

Saranno necessarie ben due mani di antiruggine per la nostra caffettiera

Per quanto riguarda l’antiruggine, essa dovrà essere necessariamente applicata su due mani, anche il manico dal canto suo dovrà essere smaltato con la stessa quantità di vernice.

Quando lo smalto si sarà oramai asciugato potremo andare ad incollare le nostre iniziali che abbiamo creato in precedenza sfruttando una lamina di stagno. Utilizzando uno stilo a due punte bombiamo le iniziali con la punta arrotondata (seguendo una dima in carta) e successivamente le ritagliamo con la punta fine.

Applichiamo, quindi, le nostre iniziali alla caffettiera con colla universale trasparente. Andiamo adesso a vedere gli oggetti di cui avremo bisogno per questo nuovo lavoro di fai da te.

Potremo decorare la superficie con le nostre iniziali

Oltre alla necessaria vernice antiruggine antichizzante verde, useremo dello smalto nero brillante, una lamina in lega di stagno, una stilo con doppia punta utile a forare e bombare, un abrasivo telato per metallo a grana media, un adesivo universale trasparente e dei pennelli.

Dopo aver visto come usare all’antiruggine, adesso ci concentreremo sulla decorazione. Iniziamo spalmando della crema idratante per mani sulla lamina di stagno. In questo modo miglioreremo lo scorrimento dello stilo.

Ricopiamo i contorni delle iniziali con la dima in negativo utilizzando la parte dello stilo con la punta più fine, senza premere eccessivamente. Dopo la bombatura con la punta arrotondata, tagliamo la sagoma ottenuta con la punta fine tenendola, questa volta, in positivo, per non ridurre l’effetto della bombatura.