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La fidanzata del 21enne è stata ascoltata nell’ambito del processo per la morte del personal trainer.

omicidio Luca Sacchi

Anastasiya Kylemnik è imputata per il presunto tentativo di acquistare della droga.

Omicidio di Luca Sacchi

Era la notte tra il 23 ed il 24 ottobre scorso quando avvenne l’efferato omicidio di Luca Sacchi, il personal trainer ucciso con un colpo di pistola davanti al pub John Cabot.

A premere il grilletto fu Valerio Del Grosso. Oltre a lui, nell’omicidio del personal trainer sono coinvolti anche la fidanzata della vittima, Anastasiya, e Paolo Pirino.

Secondo il Tribunale, la ragazza e Princi sarebbero ben inseriti nell’ambiente della droga. A conferma di ciò la grossa partita che la ragazza avrebbe dovuto consegnare a Del Grosso e Pirino proprio la sera dell’omicidio.

Un’attività, quella dell’amico e della fidanzata di Luca, che, secondo l’accusa, i due svolgevano con regolarità, trovandosi ormai ben inseriti e con una vasta clientela.

Princi è già stato condannato a 4 anni per cessione di droga in
processo con rito abbreviato. Per la fidanzata di Luca l’accusa è di violazione della legge sulla droga.

Respinta invece la richiesta di rito abbreviato fatta dei legali di Valerio Del Grosso e Paolo Pirino.

I due sono considerati gli autori materiali del delitto. A fornire la pistola che uccise il personal trainer fu invece Marcello De Propris, che aveva avuto l’arma dal padre, Armando, anche lui imputato nel processo.

Per Del Grosso e Pirino le accuse sono di concorso in omicidio e rapina, aggravate dalla premeditazione.

Anastasiya a processo

Questa mattina nel corso del processo per la morte di Luca Sacchi, Anastasiya Kylemnik ha fornito la sua versione dei fatti riguardo quella drammatica sera.

“Giovanni Princi ci disse che doveva fare un impiccetto per una moto, forse rubata. Mise nel mio zaino una busta marrone, come quelle del pane, con il bordo superiore arrotolata”

ha riferito tra le lacrime la ragazza.

“La morte di Luca è stata un colpo talmente forte che io non volevo neanche più vivere. Io mi vedevo accanto a lui, volevo vivere con lui e creare una famiglia”,

ha continuato la ragazza, che ha riferito di essersi recata a casa di Giovanni Princi il giorno dopo il delitto per chiedergli se conoscesse gli assassini di Luca.

Ananstasiya ha poi raccontato che lei e Luca si fidavano molto di Giovanni Princi, amico d’infanzia della vittima e che quella sera non avrebbero dato peso alla richiesta di mantenergli la busta contenente i soldi.