Zattera, crearne una utilizzando delle bottiglie di plastica

Il riciclo creativo non è mai stato così divertente, oggi vedremo come costruire una zattera, perfetta per le nostre escursioni in mare.

zattera
La zattera sarà composta da circa 600 bottiglie.

Con l’arrivo dell’estate andiamo a vedere come creare una fantastica zattera fatta interamente con materiali di riciclo. Nello specifico a comporre la nostra imbarcazione saranno delle bottiglie di plastica vuote, le quali saranno salvate dalla discarica.

Alla randonnèe parteciparono tre zattere create con bottiglie di plastica

Per far galleggiare la nostra zattera andremo a sfruttare la tenuta stagna delle numerose bottiglie che avremo raccolto. Questa guida, inoltre, è stata ispirata da un evento singolare accaduto alla randonnèe sul fiume Po organizzata dall’Agesci di Valenza e dalla Soms di Mugarone.

In quell’occasione a competere sulle rive del fiume, fra le 35 imbarcazioni, composte da barche, gommoni, canoe e piroghe, ne hanno fatto capolino 3 realizzate utilizzando le bottiglie dell’acqua minerale.

A creare per l’occasione il veicolo di mare di fortuna sono stati gli scout del reparto Valenza 1, coordinati da Ettore Scaglione. Grazie alla sua solidità e la capacità di stare in acqua, inoltre, il mezzo ha tenuto alla grande per tutti i 10 chilometri della discesa fluviale da Valenza a Mugarone.

Attenzione però, per far si che la nostra zattera galleggi è necessario utilizzare esclusivamente galleggianti stagni e robusti. Ad esempio, come predetto, le bottiglie d’acqua minerale riciclate sono un ottimo “salvagente”.

Per questa costruzione avremo bisogno di oltre 500 bottiglie d’acqua minerale

Questo perchè il poliestere con il quale sono fatte è molto resistente e i tappi riescono a tenere senza problemi la pressione oltre gli 8 bar. Per rendere la nostra barca di fortuna resistente ad urti ed in grado di galleggiare è consigliato usare un numero di circa 600 bottiglie.

Riuniamo, quindi, le bottiglie appena raccolte in 19 gruppi usando il nastro da pacchi. Nello specifico li inseriremo in tre listelli per mantenere un buon allineamento ed equilibro. La struttura di sostegno, che permetterà di imbarcare l’equipaggio, è costituita da lunghe travi in legno e tavole trasversali.

Andiamo, infine, a vedere i procedimenti da seguire per la creazione della barca. In primis ricordiamoci che ciascun elemento base usato per costruire i galleggianti è formato da 19 bottiglie dell’acqua minerale da 1,5 litri, legate in una matrice esagonale con un cavetto. Le bottiglie devono essere in buono stato e con il tappo serrato a fondo.

Come detto poi avvolgeremo col nastro da pacchi le bottiglie alle loro due estremità tirando forte e abbondando con l’utilizzo dell’adesivo. Dobbiamo, infatti, essere certi della sua tenuta una volta in acqua.

Gli elementi sono tutti uguali tranne che quello di poppa, foderato con un sacco di plastica per “chiudere” il galleggiante, e quello di prua, nel quale le bottiglie sono scalate su due livelli in modo da formare una punta che possa fendere meglio l’acqua.

I galleggianti si formano infilzando dieci elementi su tre lunghi listelli che li attraversano sfruttando gli spazi tra le bottiglie. Quando gli elementi sono nella giusta posizione si fasciano con rete metallica plastificata per recinzioni che assicura una buona coesione dell’insieme.

I lembi della rete si uniscono con una nutrita serie di fascette da elettricisti. Ogni imbarcazione è costituita da tre galleggianti uniti da tavole trasversali e da travi longitudinali posti lungo ciascun galleggiante.

In perfetto stile “scout”, le travi di rinforzo sono unite tra loro con cime anziché da chiodature che nell’acqua sarebbero attaccate dalla ruggine. Completeremo invece il trimarano legando in maniera stretta fra loro le travi ai galleggianti.

In totale, grazie alle 600 bottiglie, che formeranno un’imbarcazione da 850 litri, potranno salire a bordo sei ragazzi, non dimenticando però di decorare il tutto con la loro personalissima bandiera da pirati.