287 euro al mese per chi soffre il mal di testa: come richiedere l’assegno

Purtroppo molte persone soffrono di mal di testa forti. Talvolta alcuni sono invalidanti. Ecco chi può richiedere l’assegno di 287 euro al mese.

Una cifra che può far comunque comodo. Tante volte, il mal di testa ci impedisce di fare anche le piccole azioni quotidiane. Nemmeno l’aspirina, in alcuni giorni, riesce a fare molto contro il dolore alle tempie o alle altre parti della testa che possono pulsare e creare altri disturbi.

Mal di testa assegno
Ma a chi spetta avere un’indennità per questo tipo di problema di salute? Ecco tutto quello che c’è da sapere.

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Mal di testa, chi può avere 287 euro al mese?

Può diventare davvero insopportabile un mal di testa. Prima era l’occasione per evitare la scuola, ma poi in età adulta il fastidio può diventare realmente importante e provocare conseguenze, nella vita lavorativa, sociale ed affettiva da non prendere sotto mano.

A volte alla base del mal di testa può esserci una patologia come la cefalea cronica, che dal 2020 è riconosciuta come malattia sociale. Chi soffre di questo problema di salute ha diritto ad una percentuale di disabilità ed al maturare dei presupposti per la Legge 104 con relativo assegno, mensile, di invalidità civile di 287 euro.

Cos’è la cefalea primaria cronica

Al fine di ottenere la relativa condizione di disabilità la cefalea primaria cronica deve esserci una diagnosi confermata dall’ASL. Uno specialista accreditato deve studiare il problema e stabilire che si tratti proprio di questa patologia.

Le forme più complesse di cefalea primaria cronica, quelle riconosciute invalidanti sono: emicrania continua, cefalea cronica quotidiana anche senza l’assunzione di analgesici cefalea cronica a grappolo, emicrania cronica frequente, cefalea nevralgiforme unilaterale di breve durata che comporta l’arrossamento e lacrimazione oculare.

Per fare domanda di validità dopo l’eventuale riscontro certificato di questo tipo di malattia bisogna inviare un certificato telematico all’Inps tramite il proprio medico curante.

Poi bisogna presentare all’Inps la domanda per invalidità civile, lì una commissione medica valuterà la condizione invalidante stabilendo se è il paziente può usufruire o meno dell’assegno mensile.