camilla canepa

Camilla Canepa di 18 anni, è la giovanissima ragazza morta dopo la somministrazione del vaccino Astrazeneca. La ragazza soffriva di piastrinopenia autoimmune, una malattia ereditaria che non le ha dato scampo. Tutti gli aggiornamenti del caso.

Aveva davanti a se tutta la vita, Camilla Canepa, la giovane di 18 anni morta dopo essersi sottoposta alla vaccinazione volontaria con Astrazeneca. Secondo le ultime indiscrezione, la ragazza di Sestri Levante soffriva di piastrinopenia autoimmune familiare e era già in cura con una terapia ormonale.

camilla canepa

Camilla si è spenta dopo essere stata colpita da una trombosi a distanza di qualche giorno dalla somministrazione del vaccino. Il 25 maggio aveva ricevuto la prima dose di Astrazeneca.

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Aveva deciso volontariamente di vaccinarsi, partecipando a uno dei tanti open day organizzati per i giovani dalla regione Liguria. Qualche giorno fa, la tragedia. I sanitari scoprono però che la giovane soffriva di piastrinopenia autoimmune familiare, cioè, manifestava una carenza di piastrine nel sangue che sono fondamentali per la coagulazione.

Che cos’è la piastrinopenia autoimmune ereditaria

La piastrinopenia ereditaria è una malattia che deriva da alterazioni genetiche che si trasmettono di generazione in generazione. Trattasi di una patologia congenita, presente quindi fin dalla nascita ma che può talvolta colpire in forma subclinica cioè senza sintomi evidenti che possono invece manifestarsi in età adulta.

La piastrinopenia ereditaria si colloca nella lista delle malattie rare e pertanto di difficile diagnosi. Talvolta, soprattutto in assenza di una sintomatologia eclatante, si può arrivare a formulare una diagnosi errata mettendo a rischio la vita del paziente.

Il calvario in ospedale

E’ questo il caso di Camilla Canepa che molto probabilmente non aveva segnalato al momento dell’anamnesi la sua patologia. Adesso gli investigatori vogliono capire se tanto la piastrinopenia autoimmune quanto la cura ormonale che stava seguendo fossero state inserite nella sua scheda sanitaria.

Per tale ragione, i carabinieri dei Nas si sono recati negli Ospedali di Lavagna e di Genova, entrambi visitati dalla ragazza. Camilla infatti, si recò al pronto soccorso di Lavagna il 3 giugno quando iniziò a ravvisare strani malesseri, come forti mal di testa e difficoltà a tenere occhi aperti in presenza del sole o di qualsiasi altra fonte di luce.

Camilla si è recata poi all’Ospedale di Genova due giorni dopo, il 5 giugno. Proprio in questa struttura la giovane diciottenne è stata ricoverata d’urgenza e operata immediatamente per la rimozione di un trombo prima e per ridurre la pressione intracranica poi.

Dopo l’intervento, la ragazza è stata portata in rianimazione dove è stata dichiarata la morte cerebrale. L’annuncio della morte arriva attraverso un comunicato stampa della sindaca di Sestri Levante.

Partecipazione all’open day Astrazeneca

La studentessa come altri ragazzi della sua età, aveva deciso volontariamente di sottoporsi a vaccinazione partecipando a uno dei tanti open day organizzati dalla sua città. Ha ricevuto la sua prima dose il 25 maggio.

Nei giorni successivi alla somministrazione del vaccino Astrazeneca, la ragazza, come raccontano i genitori, stava benissimo. Nessun sintomo eclatante eccetto il comune dolore al deltoide che hanno registrato tutti coloro che si sono sottoposti alla vaccinazione.

I problemi cominciano a manifestarsi qualche giorno dopo, agli inizi di giugno. Camilla inizia ad accusare astenia, dolori di testa e muscolari, oltre a una particolare sensibilizzazione alla luce solare che le impediva di tenere gli occhi aperti. Il 5 giugno l’evento fatale.

La sindaca di Sestri Levante ha annunciato il lutto cittadino nella giornata dei funerali della giovane Camilla.

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