Fabio Fazio, cachet stellare

Il conduttore di Che tempo che fa spesso viene messo alla gogna per i suoi guadagni ritenuti ‘esagerati’. Costanzo rompe il silenzio sulle polemiche.

Non è la prima volta che Fabio Fazio finisce nel mirino delle critiche per questioni che riguardano il suo patrimonio. Spesso, infatti, è stato accusato di guadagnare troppo per il servizio offerto in TV. Ma c’è chi invece ritiene in linea con gli altri lo stipendio percepito dal conduttore. A rompere il silenzio sulla delicata faccenda è proprio un collega di Fabio, Maurizio Costanzo.

Fabio Fazio, cachet stellare
Il programma conduttore su Rai 3 fa sempre ottimi ascolti. Maurizio non ha potuto che difendere il collega dalle aspre e insensate critiche sui soldi percepiti dalla Rai.

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Fabio Fazio cachet stellare? Maurizio Costanzo sbotta

Sono anni che Fabio Fazio finisce al centro delle polemiche per il suo stipendio come se i soldi che la Rai sborsa per lui fossero nettamente superiori a quelli percepiti dai suoi colleghi. In realtà, non è così. Maurizio Costanzo ha sentenziato così nella sua rubrica su Nuovo:

“Chi critica Fabio Fazio lo fa per antipatia e non per motivi oggettivi”

Gli insulti a Fabio sono infondati per il noto giornalista:

“Fabio Fazio e Luciana Littizzetto formano una coppia strepitosa”.

Persino il Sole 24 Ore si è occupato della polemica circa il cachet del conduttore qualche anno fa. Nell’articolo si leggeva:

“in un anno ha triplicato il fatturato, arrivando a 11,05 milioni di ricavi (da 3,83 milioni, ndr). Si tratta di soldi che arrivano interamente dall’appalto della Rai, unico cliente della Srl”.

La denuncia su Sole24 ore

Questa denuncia era stata avanzata dal deputato di Italia Viva, nonché segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi:

“Speriamo che le rivelazioni di un autorevole quotidiano economico come il Sole riescano a trasmettere urgenza alla Corte dei Conti, presso la quale è depositato da oltre due anni il mio esposto, presentato a giugno 2017 e sul quale a maggio 2019 l’ufficio stampa della Corte dichiarò che le indagini erano ancora in corso”.

Questo fu il suo appello. Numeri, questi, che ad oggi potrebbero essere stati fortemente ridotti date le conseguenze della pandemia.