Nicola ritrovato con i sandali a 3 km da casa: cosa non torna sul caso di Mugello

Qualcosa non quadra sulla vicenda che ha coinvolto il piccolo Nicola Tanturli, il bimbo scomparso la notte tra lunedì e martedì e ritrovato vivo poche ore fa. Alcuni comportamenti dei genitori, i sandali del piccolo e alcune tracce di sangue, destano molti sospetti. I dettagli.

Nicola Tanturli è il bimbo di due anni ritrovato vivo, questa mattina grazie a un giornalista de La vita in diretta. Il piccolo era scomparso in circostante misteriose la notte tra lunedì e martedì dalla sua abitazione, in un paesino del Mugello, circondata da boschi e dighe. Qualcosa però non quadra.

Lo strano ritrovamento di Nicola Tanturli

Dopo ore di ansia e angoscia, questa mattina è arrivata la notizia che tutti ci aspettavamo di sentire: Nicola Tanturli, il bimbo scomparso dalla sua casa nelle scorse ore, è stato ritrovato VIVO.

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A segnalare il piccolo alle forze dell’ordine è stato un giornalista de la Vita in Diretta, Giuseppe Di Tommaso che si trovava lì per pura coincidenza: sceso dall’auto all’improvviso per un attacco di panico, ha sentito dei lamenti.

 

Quei lamenti erano del piccolo Nicola che è precipitato in una scarpata a circa 3 chilometri da casa. Una storia a lieto fine, per fortuna. Eppure, c’è qualcosa che non torna nel ritrovamento del bimbo di due anni.

Gli investigatori, prima di chiudere le indagini hanno intenzione di riascoltare i genitori per chiarire un paio di dubbi e cercare di capire come un bimbo così piccolo abbia potuto percorrere da solo, col buio, tre chilometri.

I sospetti

I punti oscuri di questa strana vicenda sono tre: i sandali ai piedi del piccolo Nicola, le nove ore trascorse senza dare l’allarme alle autorità e le tracce di sangue vicino alla porta di casa.

Secondo le ricostruzioni, i genitori di Nicola, che sono due apicoltori, avevano messo a letto il figlio intorno alle 21 di lunedì 21 giugno. Verso mezzanotte, Leonardo e Giuseppina, i genitori di Nicola, si accorgono che il piccolo non è nel suo lettino.

I due sarebbero usciti a cercarlo, da soli, di notte fino alle 9 del mattino, quando è stata segnalata la scomparsa alle autorità. Ci si chiede però perchè l’allarme non sia stato lanciato prima? Perché Giuseppina e Leonardo non hanno chiesto aiuto? Perché hanno aspettato 9 ore per recarsi dalle autorità?

I sandali

Un altro dettaglio particolare riguarda i sandaletti che il bimbo aveva ai piedi quando è stato ritrovato. Se è vero, come è stato affermato, che il piccolo di 21 mesi era stato messo a dormire nel suo letto, perchè aveva allora le scarpe al momento del suo recupero? Ha dormito vestito? Improbabile che Nicola si sia infilato, tra l’altro correttamente, le scarpe da solo.

Il sangue sulla porta

L’ultimo dettaglio starno riguarda il ritrovamento da parte delle autorità di macchie di sangue sulla porta di casa Tanturli. I genitori hanno raccontato che il piccolo nel pomeriggio di lunedì 21 giugno si è fatto male ed è stato medicato dalla mamma.

Ma è strano che il sangue sia stato individuato proprio sulla porta d’ingresso della casa colonica dei Tanturli.

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