Mugello, ritrovato Nicola- L’agghiacciante verità: ‘Soffre di un disturbo…’

Ritrovato vivo Nicola Tanturli, il bimbo di due anni scomparso a Palazzuolo sul Senio nel Mugello. Nelle ultime ore erano state trovate tracce di sangue che corrispondevano al DNA del piccolo Nicola e che avevano destato sospetti. Ma ora arriva la bella notizia. Gli ultimi aggiornamenti.

Ritrovato vivo il piccolo Nicola Tanturli, il bimbo scomparso dalla sua abitazione in una isolata località dell’Alto Mugello a Firenze nella notte tra lunedì e martedì. Nel frattempo, una riunione operativa con il sindaco Gian Piero Philip Moschetti si è tenuta ieri sera per pianificare le operazioni di soccorso previste per oggi e che hanno dato esito positivo.

Il ritrovamento di Nicola Tanturli

Arriva una bellissima notizia. Nicola Tanturli è vivo. Il bimbo scomparso nella notte tra lunedì e martedì è stato ritrovato poco fa a circa tre chilometri dalla sua abitazione. Il piccolo sarebbe in buone condizioni fisiche. A trovarlo un giornalista de la Vita in diretta. Mentre saliva verso la casa il giornalista avrebbe sentito alcuni lamenti e rumori in direzione di un burrone. Il bimbo si trovava infatti lì. Poco dopo Nicola è stato recuperato dai carabinieri. Il salvataggio sarebbe stato condotto dal maresciallo Porfida.

I droni hanno sorvolato le aree scoperte, fuori dai boschi, per rilevare eventuali segni del passaggio del bambino. Nicola è stato portato in ospedale per sottoporsi a ulteriori accertamenti.

Il caso

Nicola Tanturli era scomparso la notte tra lunedì e martedì nella sua casa a Campanara di Palazzuolo sul Senio, una isolata località del Mugello dove il piccolo viveva con i genitori e il fratellino di quattro anni.

In questa località fiorentina, la famiglia Tanturli è molto conosciuta per la loro azienda di apicoltura. Le ricerche si sono svolte nelle ultime ore incessantemente di giorno e di notte.

I genitori del piccolo, Giuseppina e Leonardo, si sono accorti della sua scomparsa ieri intorno a mezzanotte ma hanno dato l’allarme solo in mattinata dopo averlo cercato per tutta la notte.

La zona dove sorge il loro casolare è molto isolata e raggiungibile solo percorrendo una strada sterrata. Tutto intorno ci sono boschi fittissimi e non c’è alcuna copertura telefonica, tanto che le comunicazioni avvengono prevalentemente via radio.

Le ipotesi

Nicola Tanturli scompare a Campanara, una località piccolissima del Comune di Palazzuolo sul Senio, che si trova nei pressi del Mugello.

Nel pomeriggio di lunedì, il bimbo cade e si fa male, viene medicato e portato a letto verso le 7 di sera. La madre Giuseppina, dopo che il piccolo si è addormentato, si reca nell’orto di famiglia e poi nella stalla per far mangiare gli animali.

Il padre Leonardo, invece, porta gli animali al pascolo. Entrambi i genitori, però, si trovano nelle vicinanze del casolare.

Verso mezzanotte, dopo aver cenato, i due vanno a dare un’ultima occhiata alla stanza del bimbo per controllare se era ancora a letto. Ma lì fanno l’amara scoperta: il lettino di Nicola è vuoto e di lui non c’è traccia.

Comincia la ricerca ossessiva dei genitori che vanno avanti, da soli fino alle 9 del mattino quando poi decidono di dare l’allarme. Alle 10 si recano in caserma e scattano le prime ricerche. I vigili del fuoco cominciano dal laghetto per l’irrigazione che si trova nei pressi dell’abitazione, ma senza esito.

I carabinieri della Scientifica eseguono poi i rilievi nel casolare. Secondo alcune indiscrezioni non ancora confermate, vengono trovate tracce di sangue umano vicino alla porta di casa. Si pensa però che possano provenire dalla ferita che il piccolo si è procurato nel pomeriggio.

Le ricerche

Il sindaco del paese, Gian Piero Moschetti è intervenuto sulla vicenda:

“Un’ intera comunità è salita fino a quei boschi con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione per cercare il piccolo”.

Secondo i genitori, il bambino come il fratello maggiore, soffriva di sonnambulismo. Per questo, potrebbe essere uscito di casa come è più volte successo anche in passato.

Una volta, hanno raccontato i genitori, lo hanno ritrovato davanti a cento metri dal casolare in cui abitano, davanti alla stalla. Sul monte, raccontano gli abitanti, vivono i lupi. La famiglia Tanturli vive in una casa colonica che si può raggiungere solo attraverso una mulattiera. Nei dintorni solo boschi.

Nelle vicinanze della loro abitazione, ci sono altre case coloniche e una chiesa sconsacrata. Ancora, lì vicino, c’è l’ecovillaggio di Campanara dove alcune famiglie si dedicano a coltivazioni biologiche e offrono vacanze a contatto con la natura.

L’ipotesi prevalente, almeno per ora, è che il bambino si sia allontanato da solo uscendo dalla porta che veniva sempre lasciata aperta.

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