Denise Pipitone, l’intercettazione da brividi di Jessica: parlava con la sorellina

Proseguono gli aggiornamenti sul caso di Denise Pipitone, la bimba scomparsa da Mazara Del Vallo il 1° settembre 2004. Dopo le dichiarazioni smentite dell’ex pm Maria Angioni, gli inquirenti sono ritornati a indagare sulla pista familiare che mai del tutto era stata abbandonata. Intanto, nuove intercettazioni su Jessica Pulizzi fanno raggelare il sangue. I dettagli.

Non smette di lasciare interdetti il caso di Denise Pipitone, la bimba scomparsa da Mazara Del Vallo 17 lunghi anni fa. Dopo che le dichiarazioni del magistrato Maria Angioni sono state ufficialmente smentite e l’ex pm è ora indagata per false dichiarazioni, si ritorna a battere la pista familiare. Arrivano nuove intercettazioni inquietanti.

Le nuove intercettazioni

Si torna a parlare di Denise Pipitone con nuovi aggiornamenti sul caso. Nel corso dell’ultima puntata di Chi l’ha visto, l’attenzione è ritornata su Jessica Pulizzi, la sorellastra di Denise.

La ragazza è finita sotto processo e poi è stata assolta definitivamente. Ascoltata dopo il rapimento della piccola, insieme alla mamma Anna Corona, Jessica Pulizzi, secondo la ricostruzione della trasmissione televisiva, fornì al tempo, agli inquirenti un numero di cellulare vecchio e non quello che utilizzava il giorno in cui Denise scomparve.

Di questa informazione, gli inquirenti ne vennero a conoscenza solo durante il processo, grazie al consulente chiamato a esaminare i tabulati telefonici.

Queste le parole dell’ex procuratore di Marsala, Alberto Di Pisa, quando si ritrovò faccia a faccia con Jessica Pulizzi e Anna Corona:

“madre e figlia sono terribili, erano impassibili, come se la cosa non le riguardasse. sono due donne veramente capaci di tutto secondo me”.

Le bugie di Jessica Pulizzi su Denise Pipitone

Il giorno dopo la scomparsa di Denise Pipitone, Jessica Pulizzi, raccontò al commissariato di polizia di essere stata a casa per l’intera mattinata precedente e rilascia alle autorità un numero di telefono che si scoprirà essere quello di una vecchia scheda telefonica che non utilizzava più:

“non mi ricordo di aver dato un’utenza non più attiva, era il mio numero. ricordavo quello e ho dato quello perchè il nuovo lo avevo da poco”.

Ha poi dichiarato la ragazza, continuando il suo racconto:

“i poliziotti mi facevano accuse, dicevano che avevo preso una bambina. io mi sono chiusa in me stessa perchè io non avevo fatto niente. e perciò ho detto che ero stata a casa”.

Jessica aveva poi anche detto che i suoi vicini di casa potevano testimoniare la sua versione. Furono infatti interrogati Giacomo Pisciotta e Gramato Antonino, oltre a Gaspare Ghaleb, allora fidanzato di Jessica. I tre però avrebbero dichiarato il falso.

I dialoghi con la famiglia

Jessica Pulizzi, come è stato reso noto nell’ultima puntata di Chi l’ha visto, l’11 ottobre 2004 ha avuto una conversazione con la sorella minore. Le loro conversazioni sono state registrate graze ad una microspia nascosta in casa.

Jessica sembra spiegare alla sorella Alice di 11 anni come comportarsi e cosa dire agli inquirenti:

“non gli devi dire che tu non c’eri. c’a diri chistu. possibile che prendono le impronte. poi ti gridano e ti scuotono”.

Dopo 5 anni di indagini, come sappiamo, Jessica Pulizzi viene rinviata a giudizio per il caso della scomparsa di Denise Pipitone ma assolta subito dopo il processo.

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