semi di sesamo

La Guardia di Finanza di Torino ha sequestrato oltre 500 tonnellate di semi di sesamo contaminati. Ritirati dal mercato tantissimi prodotti come crackers, pane e biscotti contenti sesamo cancerogeno. I dettagli.

Maxi sequestro organizzato dalla Guardia di Finanza di Torino. Nelle nelle scorse ore le autorità hanno realizzato il sequestro di oltre 500 mila tonnellate di semi di sesamo contaminati che potrebbero danneggiare la salute.

Operazione Apriti Sesamo

In un’operazione soprannominata Apriti Sesamo, la Guardia di Finanza di Torino ha proceduto al sequestro di 500 mila tonnellate di semi di sesamo considerati cancerogeni perché contenenti altissimi livelli di etilene, sostanza pericolosissima per la salute.

Le indagini sono partite dopo alcune segnalazioni di clienti che hanno denunciato la presenza di ossido di etilene in alcuni prodotti alimentari provenienti dall’estero ma finiti nei supermercati italiani.

Leggi anche: Gelati con pesticidi pericolosi 100 marchi ritirati

I militari hanno dunque sequestrato dei prodotti segnalati e fatto analizzare alcuni campioni di semi di sesamo e alimenti che li contenevano.

I risultati non sono stati per nulla positivi: le analisi hanno dimostrato la presenza di ossido di etilene a livelli altissimi, eccedente ben 520 volte il limite di legge.

Controlli a catena

I finanzieri con il coordinamento della Procura della Repubblica di Torino, hanno effettuato anche altre perquisizioni in zona, soprattutto presso aree portuali e stabilimenti per la produzione e il confezionamento di prodotti alimentari a base di sesamo.

Le autorità hanno riscontrato numerose irregolarità e oltre 30 imprenditori sono ora accusati di commercio di sostanze alimentari pericolose.

Non è un sequestro nuovo questo realizzato dalla Guardia di Finanza di Torino. Nell’ultimo anno, in Italia, sono stati richiamati oltre 200 prodotti a causa del sesamo proveniente dall’India e contaminato da ossido di etilene-

Ma non è l’India il solo problema. Le indagini hanno rivelato che anche i semi originari di Cina, Paraguay e Argentina, eccedono il limite consentito di ossido di etilene.

Questa sostanza è assolutamente vietata in Europa a causa del suo alto valore cancerogeno, basti pensare che nel nostro stesso paese e in molti altri, l’ossido di etilene viene utilizzato come disinfettante.