nicola tanturli

Si continua a parlare del caso del piccolo Nicola Tanturli, il bimbo ritrovato vivo in una scarpata a tre chilometri da casa. Dopo sospetti sulle modalità del ritrovamento, spuntano ora altri dettagli che fanno rabbrividire. I dettagli.

Nicola Tanturli è vivo e sta bene. Questo è ciò che conta per la famiglia e per l’Italia intera che, appresa della notizia della scomparsa di un bimbo così piccolo, si è mobilitata per riportarlo a casa. Ma emergono ora dei dettagli post- ritrovamento che fanno riflettere molto.

Il ritrovamento

Nicola è stato trovato grazie a un giornalista de la Vita In Diretta che si trovava lì per caso. E’ in buone condizioni di salute il bimbo che dopo un ricovero ospedaliero per ulteriori accertamenti, è già tornato a casa.

Nell’ultima puntata di Storie Italiane, il giornalista in questione, Giuseppe Di Tommaso, è intervenuto in diretta per raccontare nei dettagli l’episodio:

“avevo bisogno di stare da solo e l’ho trovato. non riesco a darmi una risposta perché ho sentito l’esigenza di fermarmi proprio in quel punto? vedere quella mamma che abbracciava il bambino che davano per spacciato quando sono arrivato è stato emozionante”.

Ancora prosegue il giornalista:

“vedere i bacini del bambino è stato qualcosa di straordinario. io non sono genitore ma mi sono sentito padre di quel bambino”.

Il cronista de la Vita in Diretta racconta di aver sentito dei lamenti provenire da un punto poco lontano da quello in cui lui si trovava e lì scopre che in un burrone c’era il piccolo di 21 mesi scomparso dalla sua abitazione in circostanze misteriose.

A quanti hanno sollevato dubbi sulla buona fede della famiglia, il giornalista risponde così:

“io ho trovato dei genitori che dopo la disperazione hanno trovato la serenità e la consapevolezza di avere il loro bambino dentro casa. sono stato con loro senza telecamere e ho visto soltanto amore”.

Una famiglia particolare

Leonardo e Giuseppina Tanturli, genitori del piccolo Nicola, sono stati definiti dai concittadini del piccolo paesino del Mugello in cui vivono, come una ‘famiglia atipica’.

Solitari e riservati, i Tanturli sono apicoltori e vivono in una grande e vecchia casa coloniale circondata da un fitto bosco. Vivono di agricoltura, vendita di miele e prodotti da loro realizzati.

Svela il giornalista:

“siamo entrati in casa, abbiamo visto come vivono e tutti i dubbi spariscono. è un modo di vivere particolare, io non mi sarei mai aspettato una situazione così nel 2021…”

Prosegue poi il giornalista con un racconto che ha lasciato tutti a bocca aperta:

“vivono senza corrente elettrica, luce o gas. non esiste in casa loro alcuna forma di tecnologia. vivano con quello che coltivano e ci sono tanti animali. i bambini vanno sempre tutelati, se è successa questa cosa devono faRe più attenzione”.

I sospetti sul ritrovamento di Nicola Tanturli

Nelle ore successive alla scomparsa, i genitori hanno ricevuto molte critiche. C’erano dei dettagli che non convincevano.

Innanzitutto, i genitori, dopo aver appreso che il piccolo era scomparso, hanno cercato il figlio da soli senza chiamare le autorità. La denuncia di scomparsa verrà fatta solo 9 ore dopo.

In secondo luogo, vengono trovate gocce di sangue nei pressi della porta di casa. I genitori si giustificano dicendo che il bimbo il pomeriggio prima della scomparsa era caduto e aveva perso sangue.

Il terzo punto sospetto: le scarpette di Nicola. Il bimbo è stato infatti ritrovato a tre chilometri da casa con le scarpe ai piedi. Possibile che un bimbo così piccolo sia stato in grado di indossare le scarpe nel verso giusto e allontanarsi da casa? O i genitori hanno messo il bimbo a letto con le scarpe?

Molte cose ancora non quadrano.

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