Negli anni settanta Lino Banfi era considerato poco più che un caratterista, anche se di alto livello e di molta fama.

Con il tempo Banfi è stato inserito più nella categoria di attore o, meglio, artista della commedia. A tutti gli effetti Lino Banfi ha inventato un personaggio caratteristico nei modi di una intera situazione socio-culturale tipica di una certa parte dell’Italia.

Pasquale Zagaria in arte Lino Banfi

Lino Banfi, nome d’arte di Pasquale Zagaria in una trasmissione ebbe modo di raccontare alcuni fatti intimi della sua vita, di come ha vissuto prima di incontrare notorietà e benessere.

In questa sede il “nonno d’Italia” si lasciò andare, in un momento di intima confidenza al racconto della sua giovinezza, di come la sua vita fosse in realtà costellata da difficoltà degli inizi vissuti nella povertà, del matrimonio con Lucia, della malattia della figlia Rosanna e il rapporto con la terza età.

Un po’ come fece Alberto Sordi negli anni cinquanta e sessanta per Banfi simpatia e comicità sono stati gli ingredienti base della sua grande popolarità, che continua a vivere tutt’oggi che l’attore ha passato gli 84 anni di età.

 

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Lino Banfi,  gli studi da prete: lo volevano Monsignore

Banfi racconta dei suoi studi per diventare prete, un desiderio del padre che lo voleva addirittura Monsignore, per la sua “faccia da cardinale”.

Banfi parlando della sua storia d’amore con la moglie Lucia, sposata il 1 marzo 1962 ricorda:

“Avevamo fatto la “fuitina” e per punizione ci fecero sposare alle 6 del mattino. Ero povero e avevamo un trattamento ‘fetente'”.

Di quel momento della sua vita la coppia per motivi economici non ha nemmeno una foto. Ma per le nozze d’oro hanno fatto una grande festa e avuto anche la benedizione del papa.

Ironicamente Banfi in quella trasmissione ha ricordato anche i difficili inizi della loro vita insieme, Allora alle prese con la povertà e i debiti, capitava di dover prendere i soldi dai “cravattari romani”.