Reddito di Cittadinanza AUMENTO a luglio: ecco a chi spetta e come ottenerlo

Novità importanti per il Reddito di Cittadinanza: arriva l’aumento di luglio per tutti. Vediamo nei dettagli tutte le news.

Novità interessanti per chi usufruisce del reddito di cittadinanza. Previsto un aumento a luglio per alcuni percettori del sussidio. Vediamo chi potrà usufruirne e chi no.

Reddito di Cittadinanza arriva l’aumento

Per alcuni soggetti che usufruiscono del sussidio del Reddito di Cittadinanza arriva una lieta notizia. A luglio dovrebbe essere previsto un aumento ad integrazione.

Di questa questione se n’è parlato già nel decreto legge nello scorso 8 luglio 2021, un decreto che esplica dell’assegno temporaneo per i figli minori. Vediamo come sarà possibile spendere questo Reddito di Cittadinanza e chi ne ha diritto.

Sembra proprio che l’aumento dovrebbe essere previsto per il prossimo 27 luglio 2021 in concomitanza della ricarica ordinaria del reddito.

Aumento per le famiglie

Sappiamo che l’assegno unico nella forma temporanea è stato emesso il primo luglio 2021. Era stato esplicato il meccanismo di avvio in Gazzetta ufficiale con il decreto legge numero 79.

La durata dell’assegno temporaneo è pari a 6 mesi: dal primo luglio infatti questo beneficio temporaneo potrà essere richiesto all’INPS, l’istituto per la previdenza sociale che li genera fino al 31 dicembre 2021.

Per i percettori del Reddito di Cittadinanza, come è stato esplicato dallo stesso Istituto nazionale per la previdenza sociale, per ottenere il beneficio non sarà necessario fare domanda:

“i beneficiari di reddito di cittadinanza non dovranno presentare domanda, la quota spettante di assegno sarà corrisposta automaticamente dall’INPS sulla carta di pagamento rdc”.

Come si può dunque leggere nella nota, la quota di Reddito di Cittadinanza di luglio sarà aumentata con la nuova misura prevista per le famiglie con figli.

Restano però molti dubbi a riguardo: come si potranno spendere questi soldi? È possibile prelevare più di €100? Dovranno essere spesi subito? Rispondiamo a tutte queste domande.

Integrazione misura ponte

Tra i dubbi che affliggono i percettori del Reddito di Cittadinanza c’è il prelievo massimo di €100 in contanti. Per capire bene questa limitazione dato che l’INPS non ha fornito ulteriori esempi ci dobbiamo basare sulle misure passate.

Purtroppo è stata applicata la stessa limitazione che viene imposta a chi riceve le ricariche ordinarie di Reddito di Cittadinanza.

Questo significa che i percettori non potranno ritirare più di €100. Per quel che concerne invece i limiti di spesa, il denaro potrà essere speso solo ed esclusivamente per l’acquisto di beni di prima necessità come succede per le ricariche ordinarie del reddito di cittadinanza.

Piccolo appunto: nel corso degli anni il ventaglio dei beni di prima necessità si è allargato considerevolmente e ha incluso anche molti beni considerati in passato non di prima necessità. Tra questi per esempio i telefoni cellulari che sono lo strumento attraverso cui il cittadino può socializzare.

Non si possono spendere invece soldi del reddito di cittadinanza per affittare barche, per acquistare alcolici o i famosi ‘gratta e vinci’. Esclusi anche acquisti di gioielli e pellicce così come materiale pornografico e servizi assicurativi.

Il dubbio della ricarica

Un altro dubbio che permane è quello della durata della ricarica. In quanto tempo potrà essere speso l’importo del reddito di cittadinanza con l’aggiunta del nuovo bonus? Su questa domanda non abbiamo ancora una risposta specifica ma tra qualche giorno, però si pronuncerà L’Istituto nazionale per la previdenza sociale e chiarirà il tutto.

Niente domanda per bonus assegno temporaneo figli

Altra novità importante. Il reddito di cittadinanza garantisce l’assegno unico in automatico. Questo significa che non bisognerà assolutamente presentare alcuna domanda.

Quanto affermato è stato precisato dall’INPS. Quei soldi in più dell’assegno unico verranno accreditati direttamente sulla ricarica ordinaria del reddito di cittadinanza.

Quindi dal 27 del mese si riceverà quella cifra in più che spetta per l’assegno dei figli a carico. Per tutti gli altri soggetti invece le procedure per richiedere il sussidio sono state aperte il primo luglio 2021.

Per costoro che vorranno ricevere l’assegno temporaneo e che non percepiscono reddito di cittadinanza, non dovranno far altro che presentare la domanda entro il 30 settembre per percepire tutti e sei mesi da luglio a dicembre.

Dopo il 30 settembre l’INPS non corrisponderà più gli arretrati di luglio e agosto ma partirà ad erogare il beneficio unicamente dalla data di presentazione della domanda per l’assegno a tempo.

LEGGI ANCHE —>Assegno unico 250 euro per ogni figlio a carico: requisiti e come ottenerlo