‘Ylenia Carrisi ritrovata in uno scantinato’: il comunicato stampa choc sulla figlia di Al Bano, il retroscena

Ylenia Carrisi: colpo di scena sul caso della figlia scomparsa di Al Bano e Romina Power. Spunta un dossier segreto e una foto che ha lasciato senza parole. Tutti i dettagli.

Ylenia Carrisi è la figlia di Al Bano e Romina Power, scomparsa misteriosamente nel 1994 dal Massachusetts, in Arizona. La ragazza si trovava lì per trascorrere le vacanze natalizie. Da quel gennaio di 25 anni fa la mamma, la cantante Romina Power, non ha mai smesso di cercarla.

La scomparsa di Ylenia Carrisi

La scomparsa di Ylenia Carrisi è un argomento che non tramonta mai soprattutto per la mamma Romina Power che a distanza di 25 anni continua ancora ad essere speranzosa. Ylenia è la figlia di Al Bano e Romina, scomparsa misteriosamente in America nel 1994.

Nel 1993, qualche mese prima di scomparire, la giovane Ylenia si prende una pausa dagli studi per viaggiare in solitaria tra l’America centrale e gli Stati Uniti, dove poteva muoversi liberamente essendo una cittadina statunitense.

Stando a quanto raccontato dai genitori, in quel periodo la figlia stava attraversando un periodo di dubbi e incertezze aggravati però da un uso non specificato di droghe a cui Al Bano inputa ancora oggi il suo allontanamento dalla famiglia.

A New Orleans, lei aveva conosciuto un artista di strada cinquantenne, Alexander Masakela al quale si era legato nonostante il parere contrario dei genitori.

Albano raccontò che durante il loro soggiorno la figlia era spesso sotto l’effetto della marijuana e si comportava in modo preoccupante.

Secondo la testimonianza più scioccante, la ragazza si sarebbe buttata nelle acque del fiume Mississippi e lì sarebbe morta. L’ultimo contatto di Ylenia con i genitori risale al 31 dicembre 1994.

La Carrisi però secondo le disposizioni della proprietaria dell’albergo lasciò la sua stanza il 6 gennaio senza portare con sé nulla.

Masakela invece, si trattiene ancora per una settimana ma quando tentò di pagare il soggiorno con gli assegni turistici di Ylenia, l’albergo informò la polizia e cominciarono le indagini.

Masakela viene arrestato e rimane in stato di fermo per due settimane. Viene poi rilasciato dopo che un guardiano dell’acquario di New York riconosce Ylenia come la ragazza che la sera del 6 gennaio ha visto buttarsi nel fiume Mississippi senza più ricomparire.

L’identificazione comporta il rilascio di Masakela che da quel giorno diviene irrintracciabile. Nel 2006 Al Bano dà per certa la morte della figlia. Il primo dicembre 2014 il tribunale di Brindisi dichiara la morte presunta della ragazza dietro sua richiesta essendo passati più di 10 anni dalla scomparsa.

Il dossier segreto

Qualche tempo fa, uscì fuori una notizia che fece rabbrividire tutti. In un dossier segreto, poi reso in parte pubblico, si leggeva una notizia bomba:

“Ylenia è viva ma a stento. è stata ritrovata in condizioni fisiche pietose in uno scantinato del quartiere francese di New Orleans, forse vittima di violenze, più probabilmente di sostanze stupefacenti”.

Al Bano smentisce la notizia e afferma che nessun ritrovamento purtroppo era avvenuto.

Successivamente molti hanno ipotizzato che la ragazza è oggi viva, in compagnia di alcuni vagabondi e senzatetto con i quali sceglie volontariamente di trascorrere le sue giornate.

Questa sembra essere però un’ipotesi impossibile perché la mamma, Romina Power, dopo 26 anni continua ancora a ricercare l’amata figlia.

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