Nonostante i due parti sfortunati Jemma Watson di 34 anni ha dichiarato che il team dell’Ulster Maternity Hospital ha un posto speciale nel cuore della sua famiglia.

La donna è rimasta colpita per la  “gentilezza e compassione” dimostrata dal personale medico, a seguito della morte delle due bambine.

Due parti sfortunati

Jemma, un’infermiera di Lisburn, ha dichiarato in un’intervista ad un giornale locale inglese la storia di due parti sfortunati, seguiti ad un parto avuto senza problemi:

“Ho avuto una gravidanza piuttosto normale con il mio primo figlio Ozzie, ma poi ho avuto problemi di pressione alta , quindi sono stata trasferita all’Ulster Hospital”.

La donna ha raccontato che dopo un parto un po’ difficile il piccolo si è girato rapidamente e tutto in seguito è andato bene, la squadra di medici che la seguiva ha reso tutto fantastico per lei e il piccolo.

Nel 2020 la donna è rimasta incinta, ma sfortunatamente i medici hanno scoperto che la bambina aveva la sindrome di Turner, che normalmente può essere vivibile, ma in seguito ha avuto complicazioni non è riuscita a sopravvivere e Jemma ha dichiarato:

“La nostra piccola Eve è nata dormendo”.

A distanza di tempo la donna è rimasta nuovamente incinta, ricevendo anche in questo caso da parte dello staff medico cure straordinarie.

Nonostante tutto sembrasse proseguire per il meglio a 38 settimane, la donna ha subito un distacco di placenta seguita da una forte emorragia.
A seguito di questo tragico evento Jemma è stata portata in sala operatoria e la piccola Maddie consegnata al reparto di emergenza.

Nonostante le cure mediche Madelyn Nita Watson è morta tra le braccia di Jemma, con il papà Andrew al suo fianco e

“l’ostetrica e la squadra più speciali”

ha dichiarato Jemma.

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Una raccolta fondi per superare il dolore

La mamma ha voluto trasformare l’immenso dolore provato per la perdita di due figlie a 11 mesi di distanza in qualcosa di positivo, raccogliendo fondi per un ospedale di maternità in loro memoria.

Jemma ha deciso di trasformare tutto il dolore provato in qualcosa di produttivo a beneficio dell’ospedale.
In brevissimo tempo la famiglia Watson ha raccolto ben oltre 7.000 sterline ( oltre 8000 euro), destinato al reparto di Maternità dell’ospedale ‘Ulster Maternity Hospital’.

La donna ha dichiarato al giornale che senza la copertura del servizio sanitario non si sarebbe potuta permettere le cure ricevute.

Inoltre ha ribadito come per quanto l’anno precedente molti di loro hanno ricevuto fiori e cose del genere.
Lei con la raccolta fondi fatta in quest’anno ha pensato di comprare dell’attrezzatura idonea all’ospedale.