I farmaci anti-vomito o antiemetici sono medicinali che vengono impiegati nel trattamento del vomito e della nausea di varia origine e natura.

Nella realtà, non si può definire il vomito una vera e propria malattia, tuttavia questo sintomo deriva da una condizione che può essere o meno patologica.

Farmaci anti-vomito

Questo tipo di disturbo può influire negativamente sulla vita delle persone qualunque sia il problema che da origine a questo sintomo: irritazione gastrointestinale, emicrania, disturbi del metabolismo, ecc.

Quindi, è chiaro che il ricorso all’uso di farmaci anti-vomito sia necessario per offrire sollievo ai pazienti colpiti da questo tipo di disturbo.

Tuttavia in qualsiasi caso, quella che verrà verificata dal medici curante come essere la causa primaria che ha scatenato il vomito dev’essere gestita in maniera adeguata.

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Il ritiro disposto dall’Aifa: quali e le cause

L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), ha chiesto e ottenuto il ritiro dalle farmacie di 6 lotti di un medicinale utilizzabile nel solo ambito ospedaliero o in una struttura simile, che serve nella prevenzione e trattamento di nausea e vomito post-operatori.

In particolare l’ente ha disposto il ritiro del farmaco XOMOLIX 2,5 mg/ml soluzione iniettabile 10 fiale da 1 ml. I lotti interessati sono:

  • lotto n. 1820, scad. 30.06.2021,
  • lotto n. 1821, scad. 31.07.2021,
  • lotto n. 1911, scad. 31.03.2022,
  • lotto n. 1919, scad. 30.11.2022,
  • lotto n. 2001, scad. 31.01.2023,
  • lotto n. 2002, scad. 31.03.202,

dell’AIC 038169025 ditta KYOWA KIRIN HOLDINGS B.V

Il motivo del ritiro

Si è disposto il ritiro dopo la comunicazione avvenuta da parte della ditta KYOWA KIRIN SRL, riguardante dei risultati fuori specifica per presenza di particella visibili in confezioni del medicinale ed ai sensi dell’art. 70 del D. L.vo 219/2006.

Lo scopo  del ritiro è di tutelare la salute pubblica e per la sicurezza dei pazienti, in forma precauzionale.

Questo è quanto viene evidenziato da Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, con l’AIFA il 2 luglio, con una circolare che raccomanda alle strutture sanitarie operanti sul territorio Italiano di non utilizzare i lotti in questione fino al loro effettivo ritiro.