Garcinia Cambogia, il Ministero valuta la sospensione della vendita

Il Ministero della Salute sta attualmente indagando sui prodotti contenenti estratti di Garcinia Cambogia, la quale potrebbe causare intossicazione alimentare.

Garcinia
Il gruppo di studio Afi Integratori Alimentari non sarebbe d’accordo con la sospensione della vendita.

Il Ministero della Salute starebbe indagando su degli integratori contenenti estratti di Garcinia Cambogia. La notizia è arrivata dopo che lo scorso 26 giugno in Spagna è stata diramata un’allerta alimentare proprio a causa di questi prodotti.

Non è la prima volta che questi integratori causano problemi

In attesa di ulteriori valutazioni, quindi, il Ministero ha sospeso in via cautelare la vendita dei prodotti con al loro interno Garcinia Cambogia. A preoccupare ulteriormente è il fatto che l’intossicazione abbia già un precedente che risale allo scorso anno.

In quel caso l’intossicazione fu di grave entità portando una tossicità epatica fulminante nell’uomo che ingurgitò l’integratore. Non solo, anche il Sistema di alletta rapido europeo ha fatto sapere come la Garcinia Cambogia sia pericolosa.

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Spesso la Garcinia porta ad insufficienza epatica

Stando ai loro dati, infatti, una donna è stata costretta al ricovero per insufficienza epatica dopo aver usato un integratore a base di Garcinia Plus. Quest’ultima, quindi, avrebbe richiesto persino un trapianto di fegato.

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Proprio per questi incidenti gravi, come si può leggere nella nota diramata dal Ministero della Salute, si è deciso di sospendere la vendita del prodotto in via cautelare. Non solo, le autorità avrebbero chiesto dei controlli da parte di tutti gli operatori del settore, incaricati di esaminare le erbe sfuse usate negli integratori.

Il gruppo di studio Afi Integratori Alimentari avrebbe però risposto alla nota dicendo come non sussistono le prove per sospendere la vendita del prodotto. Come detto da quest’ultimi, infatti, non si sa quanto abbia effettivamente bevuto l’uomo prima di sentirsi male.