Babysitter dimentica la bimba di due anni in auto: ritrovata morta dopo 7 ore

Bimba di due anni muore perché dimenticata in auto dalla sua babysitter per più di 7 ore. Scatta l’arresto per la donna con l’accusa di omicidio colposo. Ecco tutti i dettagli.

Arriva l’accusa di omicidio colposo per la babysitter che ha lasciato in auto per più di 7 ore la bimba a lei affidata. La donna è ora in stato di fermo. Ecco che cosa è accaduto. Ricostruiamo la vicenda.

I fatti

Arriva un’altra di quelle notizie che non vorremmo mai ascoltare. Una bimba di 2 anni muore a causa di una distrazione: la sua babysitter l’ha lasciata in auto per più di 7 ore.

La triste vicenda accede a Homestead in Florida e la donna Juana Perez Domingo, è ora in stato d’arresto con l’accusa di omicidio colposo.

Secondo la ricostruzione dei fatti, la babysitter avrebbe accompagnato la bimba all’asilo ma trovandolo chiuso riporta la bimba a casa sua. La donna però si dimentica di lei, lasciandola in macchina.

Dopo circa 7 ore Juana ritorna in auto e si accorge di aver lasciato la bambina sul retro, legata alla cintura e sotto il sole. Secondo la polizia, la babysitter contatta per prima la mamma della bambina non sapendo cosa fare e poi chiama i soccorsi.

La piccola arriva al Miami Dade Fire and Rescue al Baptist hospital in gravissime condizioni. Qui arriva la triste notizia: la piccola non riesce a sopravvivere. Per lei purtroppo non c’è stato nulla da fare.

La bimba è stata identificata come Joseline Martiza Mendez. La babysitter è stata scelta dalla famiglia per portare la piccola in un asilo nido a Homestead quando i genitori sono impossibilitati a muoversi a causa del lavoro.

Bambini dimenticati in auto, i precedenti in Italia

Purtroppo queste storie non accadono soltanto all’estero ma anche in Italia, nel nostro paese ultimamente si stanno sentendo sempre più tragedie di questo genere.

In 12 anni, ben otto sono i casi di bambini morti perché i genitori li hanno dimenticati in macchina. A Catania per esempio, qualche anno fa, un padre ha dimenticato di aver lasciato in macchina sotto il sole il figlio di 2 anni. Il bambino dopo una mattina di agonia è morto. Ma possiamo riportare altri drammatici esempi.

Nel 2008 ad Ammirati, una maestra convinta di aver lasciato la figlia di 2 anni dalla babysitter si rende conto solo dopo essere salita in macchina di averla lasciata sotto il sole ardente nella sua automobile per più di 5 ore. La piccola muore dopo essere stata trasportata d’urgenza in ospedale.

Il 2011 è stato un anno invece è terribile per il nostro bel Paese: soltanto nel mese di maggio, in 6 giorni, sono morti due neonati perché i genitori li hanno dimenticati in auto, al caldo sotto al sole.

Il 23 a Teramo muore Morena di 22 mesi e il 27 a Passignano sul Trasimeno muore Jacopo di 11 mesi.

Nel 2013 a Piacenza, Luca di 2 anni resta sotto il sole nella macchina dei genitori per otto ore. A dare l’allarme il nonno che non lo aveva visto uscire dall’asilo. Per lui non c’è stato nulla da fare.

Nel 2015 a Vicenza muore Gioia di 17 mesi a causa di asfissia. I suoi genitori si sono completamente dimenticati di averla portata con sé a fare spese. La bimba è rimasta per ore legata al seggiolino dell’auto mentre i genitori erano a fare shopping nel centro commerciale.

Nel 2016 a Firenze il destino crudele tocca a una bimba di soli 18 mesi. Anche in questo caso la madre aveva dimenticato di averla con sé. La piccola trasportata in ospedale, muore dopo un giorno di agonia.

Nel 2017 ad Arezzo, una mamma torna dal lavoro, si gira per fare retromarcia e vede la piccola Tamara di 16 mesi morta ormai per arresto cardiaco. La bambina è rimasta 8 ore sul retro della macchina legata al suo sediolino mentre la madre era in ufficio. I finestrini dell’auto erano chiusi.

Nel 2018 è la volta di Giorgia, una bimba di 1 anno. Giorgia dormiva nel suo sediolino quando il padre è uscito dall’auto per andare a lavorare scordandosi completamente di lei. Alle 18, quando sta per rientrare dall’ufficio, si rende conto che sui sedili posteriori c’è il corpicino della sua piccola bambina. Per Giorgia non c’è stato nulla da fare.

Tragedie evitabili

Purtroppo quanto accaduto alla piccola bimba americana e a tutti questi bambini italiani è una tragedia immane che si poteva però assolutamente evitare.

Esiste in Italia una norma che impone l’uso dei seggiolini salva bebè. Il meccanismo è molto semplice: tali sediolini hanno dei sensori collegati con il cellulare del conducente che si attivano quando il neonato è seduto.

Quando la persona si allontana dalla macchina i sensori si attivano e inviano un allarme allo smartphone avvisando del pericolo.

La legge purtroppo non è ancora entrata in vigore ma è sicuramente in lizza per essere approvata nel più breve tempo possibile.

È importante che leggi di questo genere siano poste all’attenzione dei politici affinché tragedie simili non possano verificarsi più.

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