Cashback, utenti in attesa per i pagamenti di rimborsi e bonus: le date previste

Dopo la preventiva chiusura del cashback fino a data da destinarsi, quanti hanno partecipato sono in attesa per i pagamenti di rimborsi e bonus.

Al centro dell’interesse della politica e dei cittadini ultimamente si è avuto il tema dell’iniziativa del cashback e della sua momentanea, si spera, interruzione.

Per quanto, i motivi del fermo siano ancora tutti da chiarire, da parte del Governo cui a capo ora si trova Mario Draghi.

In effetti si è parlato di finalità non raggiunte. Come la necessità di sfruttare l’uso del pagamento con la carta dei pagamenti per combattere l’evasione fiscale.

L’impiego di carte di credito e bancomat per l’acquisto di beni e servizi, a cui è corrisposto un premio come il ritorno di una percentuale dli denaro speso, aveva come fine primario la graduale diminuzione della circolazione di denaro contante.

Inoltre a detta del Governo la misura intrapresa per contrastare l’evasione fiscale, con i risultati raggiunti non è stata portata a termine. Questo ha decretato un anticipato congelamento dell’intera operazione.

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Ritardi nei pagamenti del cashback: milioni di utenti indignati

Nelle ultime notizie per il pagamento dei rimborsi sulle spese negli ultimi sei mesi, ovvero il 10% sul totale speso fino ad un massimo di 150 euro se raggiunte le 50 transazioni, dovrebbe essere pagato entro 60 giorni dal 1 luglio.

Questa è la data in cui l’operazione cashback è di fatto cessata, con la previsione di una possibile ripresa nel 2022.

Per quel che riguarda il super bonus che darebbe diritto ad un rimborso di 1500 euro,  la classifica generale delle transazioni, considerato l’altissimo numero di situazioni al limite della truffa, questo richiederà un maggior tempo di verifica.
Infatti si è potuto constatare che molti partecipanti impiegavano stratagemmi a volte fin troppo evidenti per aumentare a dismisura il numero delle transazioni effettuate sul proprio profilo.

Dunque per i primi 100mila della classifica generale per numero di transazioni, è prevista una data di pagamento dei 1500 euro slittato al 30 novembre.

Motivo per cui si sono avute proteste dei cittadini soprattutto sui social network.