renzo arbore e raffaella carrà

Renzo Arbore, uno dei cantanti più amati dal pubblico italiano, parla della dolorosa morte di Raffaella Carrà. L’artista fa una confessione intima sulla signora del varietà italiano. Ecco che cosa ha raccontato. Tutti i dettagli.

Renzo Arbore a cuore aperto. Il cantante, ex compagno di Mara Venier, affronta per la prima volta pubblicamente il doloroso addio dato a Raffaella Carrà, sua collega ma anche sua grande amica. Il cantante fa una confessione inaspettata sulla regina del varietà italiano.

Renzo Arbore, una vita di successi

Renzo Arbore nasce a Foggia il 24 giugno 1937. Inizia a suonare da adolescente mettendosi in mostra nel orchestra jazz parker’s boy.

A 18 anni debutta su un palco a Nocera Inferiore prima di trasferirsi a Napoli dove studiare giurisprudenza. Dopo 5 anni si laurea con successo.

La sua carriera però nel mondo dell’avvocatura non lo convince e quindi interrompe questa strada decidendo di seguire la sua più grande passione, la musica.

Nel 1964 Arbore vince un concorso in RAI e qualche tempo dopo conosce Gianni Boncompagni, uno degli amori più grandi di Raffaella Carrà.

I due cominciano a collaborare a diversi programmi dando vita a trasmissioni come Bandiera gialla, Alto gradimento e Indietro tutta.

Nel 1972, Arbore comincia a produrre anche musica propria con una band in cui suona il clarinetto e si diletta con la voce. Tra i suoi brani più apprezzati ce n’è appunto uno intitolato ‘Il clarinetto’.

Nel 1991 fonda l’Orchestra Italiana composta da 15 solisti di origini internazionali per ridare dignità alla canzone napoletana classica che viene rivisitata in chiave moderna.

Oggi anche se lontano dal mondo della televisione, Renzo Arbore continua a essere sicuramente uno dei personaggi più amati dal pubblico italiano.

La vita privata

Renzo Arbore è stato considerato per anni come lo scapolo d’oro della televisione italiana. Tuttavia nella sua vita ha avuto diverse relazioni anche piuttosto lunghe.

Una delle più importanti è sicuramente quella con la cantante Gabriella Ferri. Inizia poi una lunga storia d’amore con Mariangela Melato ma tra i suoi amori c’è anche però Mara Venier con cui si è lasciato nel 1997.

Nel 2007 e ritorna nuovamente con la Melato ma il loro amore viene interrotto dalla morte di lei avvenuta il 11 gennaio 2013.

Le dichiarazioni di Renzo Arbore su Raffaella Carrà

Renzo Arbore e Raffaella Carrà erano legati da uno stretto rapporto di amicizia. Tantissimi anni fa, quando il cantante inizia a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo, ad aiutarlo c’era proprio Gianni Boncompagni, primo grande amore della mitica signora della televisione italiana.

Il rapporto tra Renzo e Raffaella era davvero quella di un’amicizia molto bella e intima. Dopo la scomparsa della signora del varietà italiano che è morta a 78 anni a causa di un tumore polmonare il 5 luglio 2021, Renzo Arbore insieme anche ad altri colleghi, si è voluto stringere al dolore della perdita non solo di una collega ma prima di tutto di un’amica.

Queste le sue primissime parole:

“è un momento tristissimo per chi AMA e per chi ha amato la grande SIGNORA DELLA televisione. Abbiamo perso una colonna dello spettacolo, una protagonista della bella tv italiana”.

Il cantante però vuole ricordare anche il rapporto tra Raffaella e Gianni Boncompagni che è stato un suo grande amico, quasi fratello.

L’ex compagno di Mara Venier dice che lui e Gianni lavoravano in tandem e si frequentavano come amici anche lontano dalla televisione.

Ha affermato che spesso uscivano in quattro con le rispettive fidanzate, Raffaella e Mariangela. Sono andati anche alla Bussola a sentire il concerto di Aretha Franklin.

Il cantante conclude poi il suo ricordo affermando che a tutti e quattro piacevano molto le gite in campagna e che Raffaella e Gianni erano molto litigiosi, per un nonnulla i due litigavano ma alla fine facevano sempre pace.

Le confidenze di Renzo Arbore

In una lunga intervista, Renzo Arbore parlando del rapporto speciale che lo legava a Raffaella Carrà si è lasciato andare ad alcuni ricordi del suo passato che più volte si è incrociato con quello della signora della televisione italiana:

“c’è l’immenso dolore di aver perso una collega, perché era di quella generazione che è stata decimata e che io ho ricordato nel programma dedicato a Gianni Boncompagni, non è la BBC, dove lei, per la prima volta ha parlato dell’amore per Gianni”.

Tra i ricordi che legano Renzo Arbore a Raffaella Carrà c’è anche un episodio che l’artista ricorda con grande divertimento:

 “rammento le giornate passate con raffaella in piscina da Gianni, con marenco e Le confidenze che mi faceva boncompagni su di lei. raffaella ha rappresentato la bella televisione. La sua morte è un grandissimo dolore”.

Raffaella Carrà e Silvio Berlusconi

Renzo Arbore ricorda poi durante la sua intervista, anche un altro episodio che mandò Gianni Boncompagni su tutte le furie. In un’occasione particolare, Raffaella accettò la corte di Silvio Berlusconi e della sua televisione.

Gianni si infuriò perché a casa arrivarono mille rose rosse e lui non sapeva dove metterle. Le piazzò così nei corridoi, nel bagno e vicino al portone, ovunque, perchè non sapeva più che cosa farsene.

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