Ritirati lotti di burro della Granarolo e del Buon Pascolo a causa di allergeni non dichiarati

Il ministero della Salute ha bloccato il lotto di burro venduto da più marche per la presenza di allergeni omessi dall’etichetta.

burro
Previsto il rimborso completo per chi ha acquistato il lotto incriminato

Una nuova allerta alimentare è stata lanciata dal Ministero della Salute. Quest’ultimo, infatti, avrebbe bloccato un intero lotto di burro distribuito da più marche per la presenza di allergeni non dichiarati.

Nel lotto incriminato sarebbe stata omessa la presenza di glutine nel burro

Un pericolo, come confermato dallo stesso Ministero, soprattutto per chi è intollerante al glutine o celiaco. Sarebbe proprio la presenza di glutine, omessa sulla confezione del prodotto, ad aver causato il ritiro della merce dal mercato.

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In particolare a contenere glutine sarebbero stati due lotti specifici: il numero 250821 venduto a marchio Granarolo da 1 kg ed il Burro del Buon Pascolo da 1 kg con data di scadenza 25/08/2021. Entrambi i prodotti, inoltre, sarebbero stati prodotti dalla Gra- Com S.r.l. di CastelFranco Emilia, in provincia di Modena.

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Entrambi i lotti sarebbero stati confezionati dalla Gra- Com S.r.l.

Non solo, la stessa azienda avrebbe subito un terzo richiamo per quanto riguarda anche il burro nel suo formato da 250 grammi. Infine, il consiglio dato dal Ministero della Salute, specialmente se siete allergici o intolleranti al glutine, è quello di riportare il prodotto nel punto vendita dove l’avete acquistato e richiedere un rimborso.

Per quanto riguarda le due società coinvolte, la Granarolo e la Buon Pascolo, potrebbero avere persino sanzioni amministrative sottoforma di multe. L’omissione di allergeni dalle etichette, infatti, prevede un pagamento dai 3mila ai 24mila euro. Un duro colpo, dunque, sia per i consumatori, i quali hanno messo a rischio la propria salute, che per le società coinvolte nella vicenda.