Bonus mamma domani, fino a 800 euro: come richiederlo

Il bonus mamma domani, o premio alla nascita, è un incentivo una tantum corrisposto dall’INPS dell’importo di 800 euro per la nascita o l’adozione di un figlio.

Pensato per quanti desiderano allargare la famiglia, quindi destinato alla nascita di un figlio, ma anche nel caso di adozione.
Vediamo cosa si deve sapere sul ‘Bonus mamma domani’ corrisposto dall’Inps.

Bonus mamma domani

Lo strumento di sostegno alle famiglie è entrato in vigore dal 1° gennaio 2017.
Sul sito internet dell’Inps vengono date le informazioni su come è possibile usufruire del bonus.

La domanda per ottenere il bonus mamma domani può essere inviata a partire dall’inizio dell’ottavo mese di gravidanza o, in caso di adozione e affidamento preadottivo, dal momento dell’ingresso in famiglia del minore (si dovrà tenere presente la scadenza del 31 dicembre 2021).

In caso di gravidanza o adozione gemellare si avrà diritto a più bonus di 800 euro. Il bonus spetta anche alle donne comunitarie o extracomunitarie, ma devono godere della residenza italiana.

Per presentare la domanda ci sono diversi modi: grazie ad uno specifico modulo online sul portale INPS, rivolgendosi a enti di patronato o intermediari INPS. Inoltre si può chiamare il Contact Center ( 803 164 il numero gratuito è da telefono fisso, oltre allo 06 164 164 da cellulare).

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Bonus Mamma domani e reddito

Il bonus non concorre alla formazione del reddito complessivo di cui all’articolo 8 del Testo Unico delle imposte sui redditi.
Il bonus è erogato in una sola soluzione sia che si tratti di gravidanza, parto, adozione o affidamento per ogni figlio nato, adottato o affidato,

Per la domanda del bonus non occorre allegare la certificazione ISEE, tuttavia è obbligatorio un certificato medico, dove viene indicata la presunta data del parto, oppure un’autocertificazione dove viene indicata la data del parto. Qualora la nascita sia già avvenuta, bisogna indicare il codice fiscale del bambino.

L’autorizzazione di adozione o affidamento preadottivo rilasciata dall’autorità competente deve essere indicata nella domanda.