Libero De Rienzo, emerge la drammatica verità dopo la morte: “Segnato profondamente”

Libero De Rienzo: arrivano nuove indiscrezioni sul doloroso passato dell’attore morto a 44 anni a causa di un infarto. La confessione arriva da una persona a lui molto vicina. Ecco che cosa ha raccontato. Tutti i dettagli.

Dopo la morte di Libero De Rienzo stroncato a 44 anni da un infarto e ritrovato cadavere nella sua abitazione romana, rompe il silenzio una persona a lui vicina raccontando un dramma segreto dell’attore partenopeo. Ecco di che cosa si tratta.

La morte di Libero De Rienzo

Il 15 luglio 2021 il mondo dello spettacolo cade nel lutto più profondo. Libero De Rienzo, un attore partenopeo conosciutissimo e amatissimo dal pubblico italiano, viene trovato privo di vita nel suo appartamento a Roma.

A dare la triste notizia, il legale della famiglia De Rienzo, Piergiorgio Assumma. I suoi funerali si sono svolti ieri, giovedì 22 luglio alle ore 15 nella chiesetta del cimitero di Paternopoli, il comune in provincia di Avellino di cui la famiglia De Rienzo è originaria.

La moglie e i figli hanno espresso il desiderio che il funerale fosse aperto a tutti perché l’attore era entrato nel cuore della gente e la famiglia vuole che sia ricordato come l’artista del popolo.

Per quanto riguarda gli accertamenti sulla morte dell’attore, bisognerà attendere almeno un paio di settimane per ottenere i risultati degli esami tossicologici disposti dall’autorità giudiziaria.

Nel frattempo, dal policlinico universitario Gemelli è stata eseguita l’autopsia dopo la richiesta di un consulente nominato dalla famiglia dell’attore. Per stabilire le cause della morte bisognerà insomma attendere tutta una serie di accertamenti ordinati dai magistrati.

Uno strano ritrovamento

La morte di libero De Rienzo arriva come un fulmine a ciel sereno. L’attore napoletano è scomparso a 44 anni stroncato da un infarto nella sua casa di Roma.

L’attore è stato trovato cadavere da un amico di famiglia e immediatamente sono scattate le indagini degli inquirenti per ricostruire le dinamiche dell’accaduto.

Sembra che l’attore abbia avuto un attacco cardiaco già 24 ore prima dell’intervento dell’amico. Secondo le prime ricostruzioni dei fatti, l’attore sarebbe stato ucciso però da un mix di sedativi e di eroina. Si, questa è la notizia sconcertante. Nella casa di Libero De Rienzo è stata trovata infatti una discreta quantità di sostanze stupefacenti.

Nell’abitazione romana dell’attore, gli inquirenti sequestrano scatole di calmanti e una polvere chiara che poi spedita ai laboratori del Ris lascia pochi dubbi sul risultato. Una notizia che non avremmo mai voluto sentire: eroina.

Nessuna traccia però di aghi, siringhe o altro. Secondo gli inquirenti, sembra che l’attore facesse uso di sostanze stupefacenti e l’ultimo post pubblicato sul suo profilo Instagram prima della sua morte sembra darne conferma.

Due giorni prima della tragica notizia, Libero De Rienzo pubblica sul suo profilo Instagram la fotografia di un posacenere con tanti mozziconi di sigaretta.

 Lo scatto è accompagnato da questa didascalia:

“notte africana. Tanto vale accendersi un fuoco”.

Secondo gli inquirenti ‘Picchio’, così com’era affettuosamente soprannominato l’attore, sembra che quell’ eroina possa averla fumata poco prima di morire.

La famiglia ha confermato un passato problematico dell’attore che ha avuto a che fare con la droga ma tutti hanno assicurato che da quel tunnel buio, De Rienzo era riuscito a risalire.

La confessione inaspettata

Maria Giovanna Capone, cugina di Libero De Rienzo, nonché giornalista, ha parlato per la prima volta dopo la morte dell’attore, accennando a una situazione personale e familiare che aveva già da tempo intaccato la serenità dell’artista partenopeo.

In un articolo, la donna parla di un evento particolare che ha segnato per sempre l’esistenza di Libero. Da piccolo, l’attore perde infatti la sua amata mamma.

Fiore di Rienzo e Pupa Rondinella erano i genitori di Libero: lui attore e aiuto regista, lei invece una bellissima modella. I primi anni dell’infanzia, Libero cresce circondato da tanto amore e affetto datogli dai suoi genitori, dagli zii e dai cugini:

“la Gioia però duro molto poco. Zia Pupa si ammalò. La sentenza fu tragica. L’ultima volta che la vidi fu in un letto d’ospedale, con zio fiore di spalle che guardava fuori dalla finestra e lei riuscì soltanto a sorridermi, perché non poteva neanche più parlare”.

Al tempo l’attore aveva soltanto 2 anni e quello è l’ultimo ricordo che ha della sua mamma. Prima di intraprendere la strada del cinema e dello spettacolo, Libero che viveva a Roma, passava molto tempo a Napoli.

I due cugini, spiega la giornalista, si sono incontrati solo molti anni dopo:

“Libero viveva a Roma ma tornava spesso a Napoli. Quando ero una giornalista in erba, seppi del suo David di Donatello per Santa Maradona. Mi chiesero di intervistarlo e alla fine gli confessai il nostro legame di sangue perché detestava le interviste. Libero mi chiese di sua madre, mi chiese se avessi qualche ricordo di lei. io gliene raccontai alcuni, come quello del corteggiamento implacabile di Alain Delon a un evento. Rise di cuore immaginandosi la scena”.

Secondo la giornalista Capone, la morte della mamma dell’artista ha molto segnato in negativo la vita dell’attore. Ogni volta che vedeva un suo film, Maria Giovanna Capone dice di leggere sul suo viso, un velo di malinconia che nasceva, secondo lei da quel lutto che non ha mai superato:

“Ora libero e sua madre sono di nuovo insieme. Le sue spoglie riposeranno accanto a lei, sulle colline irpine da cui si può scorgere il mare, a Paternopoli”.

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