“Si vergognava” Raffaella Carrà, la verità nascosta per anni: il dramma segreto

Raffaella Carrà: ecco il dramma che ha vissuto e che ha tenuto nascosto per anni. Tutti i dettagli.

Raffaella Carrà ha vissuto un dramma familiare molto importante che ha condizionato la sua vita per sempre. Vediamo cosa ha tenuto nascosto per tanti anni la regina del varietà italiano.

Un legame tutto al femminile

Raffaella Carrà nasce a Bologna e cresce in Romagna, precisamente a Bellaria ma nelle sue vene scorre sangue siciliano. La sua mamma era sicula e dopo la separazione dei genitori Raffaella legherà tantissimo con la famiglia materna.

La regina della televisione italiana, dopo la separazione dei genitori, instaura un rapporto molto forte con il nonno Vincenzo Dell’Utri, Carabiniere di Caltanissetta e con la nonna Andreina che era per lei una seconda mamma.

Proprio la nonna Andreina avrà un ruolo importante nella vita di Raffaella. Amante della musica, spinse la nipote a studiare danza e insieme a mamma Iris fu la sua prima sostenitrice e fan in tutti gli anni della sua lunghissima carriera.

Raffaella è stata sempre molto legata alla famiglia della madre. La scomparsa dei nonni ha rappresentato per lei un momento molto drammatico della sua vita insieme anche alla morte del fratello Renzo deceduto a 56 anni a causa di un tumore al cervello e alla scomparsa dell’amata mamma morta a 63 anni a causa di un tumore polmonare.

Il dramma segreto di Raffaella

In diverse interviste Raffaella Carrà ha più volte confessato di essere cresciuta con due sole donne, la sua adorata mamma e la sua amatissima nonna.

Con il padre aveva infatti un pessimo rapporto. I suoi genitori divorziarono nel 1945 e da quel momento, i loro contatti, quelli tra padre e figlia, sono stati veramente pochi.

Raffaella trascorre infatti gran parte della sua infanzia con la mamma e con la nonna. La figura paterna è stata completamente assente.

Il papà si chiamava Raffaele Pelloni e aveva la fama di latin lover. Dopo tanti anni di vita insieme, Iris Dell’Utri decide di lasciarlo a seguito di alcuni suoi comportamenti che la ferirono molto.

Al tempo Raffaella aveva soltanto 2 anni ma il trauma di quell’addio la accompagnerà per tutta la vita:

“I miei genitori si sono separati subito dopo il matrimonio. Per l’epoca era Una rarità e mio padre mi minacciava che se non mi fossi comportata bene mi avrebbe tolto a mia madre. Io poi non sono nata a Bellaria. Mia madre era di Bellaria. Avevo un bar. la mia famiglia era molto benestante. È inutile che io racconti la favola della piccola Cenerentola che poi ha avuto successo. No, no, non era così”.

La confessione inaspettata

In una delle sue ultime interviste rilasciate a famiglia Cristiana, la regina della televisione italiana racconta che da adolescente usciva soltanto con amici gay e quando faceva buio loro la riaccompagnavano a casa. La cosa bella di avere amici omosessuali, dice Raffaella, era che non cercavano approcci fisici con lei.

La Carrà ricorda che il papà ogni tanto la telefonava per chiederle se fosse ancora vergine minacciandola in caso contrario di toglierla alla custodia della madre e proibendole di esibirsi ed allenarsi nel centro sperimentale di danza che con tanta passione Raffaella frequentava.

La showgirl ha confessato che fino ai 18 anni ha vissuto un periodo molto turbolento con il padre e che le sue minacce hanno traumatizzato anche i suoi rapporti sociali.

Dopo il divorzio dei genitori, Raffaella dice che il rapporto con il padre è stato quasi inesistente e in ogni caso molto travagliato:

“mi vergognavo di non avere una figura maschile. Mio padre è stato un buon uomo, intelligente ma inaffidabile. Non aveva alcun senso della famiglia”.

Raffaella non si pente di niente e più volte ha affermato che crescere con la mamma, con la nonna e con il nonno materno è stata solo una grande benedizione.

Loro sono stati i primi fan della Carrà quando la showgirl ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo. Purtroppo la vita non è stata molto generosa con lei.

La mamma Iris Dell’Utri, muore a 63 anni a causa di un tumore polmonare e fatalmente la Carrà ha vissuto il suo stesso destino. Il fratello Renzo si spegne invece a 56 anni a causa di un tumore al cervello.

I suoi nonni muoiono anche loro prematuramente. Raffaella Carrà resta quindi ben presto da sola e può contare solo su sé stessa e sulle sue forze.

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