Caso Saman, l’agghiacciante ritrovamento a casa del fidanzato: dopo 3 mesi emerge la verità

Caso Saman Abbas: si torna a parlare della ragazza scomparsa a Novellara di cui ancora non si hanno notizie. Spunta però nelle ultime ore un’indiscrezione inquietante che coinvolge il fidanzato. Ecco tutti i dettagli.

Il caso di Saman Abbas è ancora un enigma. La ragazza diciottenne di origine pakistana scompare i primi giorni dello scorso maggio da Novellara. Spuntano alcuni dettagli che lasciano senza parole.

La vicenda di Saman Abbas

Saman Abbas è una giovane diciottenne pakistana scomparsa da Novellara e probabilmente uccisa perché aveva rifiutato un matrimonio forzato.

Secondo il fratello, uno zio che vive con loro, ha organizzato l’omicidio della ragazza facendo poi scomparire i suoi resti. Il suo corpo ancora non si sa dove è nascosto.

Le parole del fratello non lasciano alcuna speranza. La ragazza ha detto no a un matrimonio combinato e perciò lo zio l’ha strangolata. La famiglia la considerava troppo ribelle.

Le forze dell’ordine hanno setacciato i campi di Novellara pensando che la famiglia avesse sepolto il corpo nelle vicinanze. Alcuni familiari, incluso lo zio, sono accusati di omicidio premeditato aggravato da futili motivi.

Luca Ramponi, il gip, parla di gelosia e di volontà di controllo che ha innescato reazioni terribili portando all’omicidio di una giovanissima donna.

Saman Abbas denuncia la famiglia

Già agli inizi del 2020 la giovane diciottenne pakistana aveva deciso di denunciare gli abusi subiti in famiglia alla polizia. Per un po’ fu ospite in una casa famiglia per minorenni ma una volta raggiunti i 18 anni di età ritorna a casa per recuperare i suoi documenti e trasferirsi lontano dai suoi parenti.

La sua famiglia però trattiene la sua carta d’identità per non farla andare via e così a fine aprile la ragazza torna nuovamente dai carabinieri per denunciare i genitori.

Le forze dell’ordine perquisiscono la casa dove viveva 15 giorni dopo la denuncia, precisamente il 5 marzo, ma quando entrano in casa Saman era già sparita e i familiari avevano preso un volo per il Pakistan.

Questo ritardo nell’intervento ha fatto sì che le ricerche della giovane donna cominciassero con molto ritardo e ancora oggi purtroppo il corpo non è stato ritrovato.

Si crede comunque, ad ogni modo, che la giovane sia effettivamente morta. Hanno parlato in questi mesi diversi associazioni a tutela dei minorenni affermando che questo caso non è stato trattato con la giusta attenzione e che nulla è stato fatto per la ragazza che è stata lasciata da sola:

“Saman è stata accolta in una comunità per minori, nel suo caso la problematica non era soltanto che fosse minorenne, si trattava infatti di una ragazza adolescente che aveva denunciato la famiglia perché voleva costruirsi un futuro differente da quello che le era stato imposto”.

Queste le parole di Tiziana Dal Pra, attivista dei diritti delle donne.

Il ritrovamento inquietante

Nelle ultime ore è emerso un dettaglio particolare sul caso di Saman. La polizia ha rinvenuto il cellulare della giovane scomparsa a casa del fidanzato, il connazionale Ayub Saqib.

Venerdì il ventiquattrenne si è recato in tribunale a Reggio Emilia e ha raccontato in un interrogatorio durato tre ore e richiesto dalla procura, perché la ragazza ha deciso di lasciare il cellulare nelle sue mani.

Sembra infatti che Saman temesse che i genitori perquisissero la sua stanza rubando il cellulare così come successo con i documenti e il passaporto.

Saman scompare da Novellara quasi tre mesi fa e gli investigatori nonostante abbiano messo a soqquadro la città e le zone vicine, non sono riusciti a trovare il corpo.

Si presume però che la ragazza sia stata ammazzata dai suoi familiari perché ha rifiutato di sposare un cugino pakistano mai conosciuto.

Il mistero del doppio cellulare

Prima del tragico evento, precisamente il 10 aprile, Saman si allontana dalla comunità protetta per minori dove alloggiava per recarsi dal fidanzato.

Al giovane avrebbe lasciato il suo cellulare per fare poi ritorno a casa e riprendere i suoi documenti. La ragazza aveva però anche un altro cellulare che utilizzava per sentirsi con il fidanzato.

È proprio lui a ricevere l’ultimo messaggio prima della scomparsa di Saman. La diciottenne, secondo il racconto del giovane fidanzato, avrebbe udito la madre parlare della sua uccisione definendola come l’unica alternativa possibile per punire la figlia disubbidiente.

Saman aveva dunque iscritto al suo fidanzato per raccontargli l’accaduto e da quel momento di lei non si è saputo più nulla.

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