Denise Pipitone, il ritrovamento della bara bianca e lo sfogo devastante di Piera Maggio

Denise Pipitone: si torna a parlare del caso della scomparsa della piccola di Mazara Del Vallo di cui non si hanno più tracce dal primo settembre 2004. Intanto spuntano dei dettagli nuovi e inquietanti. Vediamo gli ultimi aggiornamenti.

Si torna a parlare del caso di Denise Pipitone, la bimba scomparsa da Mazara Del Vallo 17 lunghi anni fa. La mamma Piera Maggio fa un appello e nel frattempo l’ex PM Maria Angioni ha qualcosa di nuovo da dire. Tutti i dettagli.

Denise Pipitone, una storia misteriosa

Il primo settembre 2004 Denise Pipitone scompare da Mazara Del Vallo. La bimba giocava con i cuginetti in strada a pochi metri dalla casa della zia materna e della nonna che stava preparando per lei il pranzo.

La famiglia dà l’allarme e iniziano le ricerche. Tutti i giornali e le tv italiane cominciano a parlare di Denise e si mobilita anche la trasmissione Chi l’ha visto che ancora oggi è al fianco di Piera Maggio, la mamma di Denise.

Il 18 ottobre del 2004 arriva una prima segnalazione. Dopo un mese e mezzo dalla scomparsa, un ex guardia giurata, Felice Grieco, segnala di aver visto davanti a una banca di Milano un gruppo di nomadi che aveva con sé dei bambini e tra questi una bimba assomigliante in modo impressionante a Denise.

La bimba parlava italiano, indossava un cappuccio che le copriva la testa quasi a volerla nascondere e la donna rom che era con lei la chiama Danas, uno storpiamento, si è pensato all’inizio, del nome di Denise.

Mamma Piera sembra riconoscere sua figlia ma quando si ricerca il gruppo di nomadi, questi sono scomparsi dall’Italia. Si continua così a cercare la bimba senza sosta. Il prossimo primo settembre, saranno 18 anni da quando Denise è scomparsa e ancora oggi purtroppo la mamma Piera non può stringerla tra le sue braccia.

Nel corso di questi lunghi 17 anni sono state tantissime le segnalazioni arrivate agli inquirenti, alla mamma, al legale e alla redazione di Chi l’ha visto ma nessuna purtroppo si è dimostrata reale.

Gli inquirenti continuano nel frattempo a indagare sulla pista familiare che sembra essere quella più attendibile. Vediamo perché.

La pista familiare

Denise Pipitone è la figlia di Piera Maggio e di Piero Pulizzi, papà anche di Jessica e Alice Pulizzi, figlie di Anna Corona, ex moglie dell’attuale marito di Piera Maggio.

Jessica Pulizzi, si pensa che fosse gelosa di Denise Pipitone e del fatto che il padre avesse tradito la mamma con Piera Maggio. Per tale ragione, la giovane avrebbe organizzato il sequestro della bimba ma la situazione le sarebbe sfuggita di mano.

Jessica viene indagata per sequestro insieme al fidanzato tunisino Gaspare Ghaleb. Ci sono tante intercettazioni che sembrano essere quelle giuste per incastrarla, ma alla fine ogni accusa nei suoi confronti cade e Jessica viene assolta per la mancanza di prove per non aver commesso il fatto.

In questi anni dopo l’assoluzione di Jessica, Piera Maggio e Piero Pulizzi non si sono mai arresi all’idea di aver perso la propria figlia e ancora tutt’oggi stanno facendo di tutto per cercarla e soprattutto per ottenere giustizia.

Lo sfogo di Piera Maggio

Piera Maggio è la mamma coraggio di Denise Pipitone, la bimba scomparsa da Mazara Del Vallo il primo settembre 2004. La donna crede che ci siano delle persone che oggi sappiano qualcosa sulla scomparsa di Denise ma che non parlano per paura.

In uno dei suoi ultimi post pubblicati sui social, Piera Maggio si rivolge alla persona che crede sia a conoscenza della scomparsa di sua figlia.

 

Le parole utilizzate sono davvero molto dure:

“gli occhi di Denise ti perseguiteranno sempre! dico proprio a te! Tu che sai e non parli. Tu che hai procurato tanto dolore e ancora continui… Non avrai mai pace”.

A questo sfogo, Piera Maggio allega un immagine degli occhi meravigliosi della piccola Denise. Il post è stato condiviso da tanti utenti che appoggiano Piera Maggio e cercano di essere utili nelle ricerche.

piera maggio e denise

Un nuovo e inquietante indizio

Nell’ultima puntata di Quarto Grado condotta da Gianluigi Nuzzi su Rete 4, si è parlato ancora del caso di Denise Pipitone, in particolare di un messaggio pubblicato da Maria Angioni, ex PM del caso Pipitone.

Il post pubblicato dalla donna è alquanto enigmatico. Non sappiamo nel dettaglio a chi il magistrato si riferisca ma tutto fa pensare che ci sia un legame con il caso della piccola Denise quando a Mazara venne trovata una bara bianca vuota:

“ricordo una segnalazione che arrivò, una telefonata anonima secondo cui Denise era stata seppellita dentro una bara in un terreno di Mazara del Vallo. Abbiamo scavato un ettaro di terreno, trovammo effettivamente una bara vuota, ma non c’era nessuno. abbiamo prelevato I campioni, li abbiamo confrontati, ma non corrispondevano. Questo però era un elemento strano”.

Stefano Pellegrini, l’avvocato di Maria Angioni cerca di giustificare la sua assistita affermando che la vicenda della bara bianca sorge da una lettera anonima arrivata in procura.

La bara rappresentava simbolicamente la bambina morta ma sono delle semplici deduzioni, niente che davvero faccia pensare che potesse trattarsi di Denise.

Si crede infatti, che quella lettera giunta in procura sia stata inviata semplicemente per depistare gli inquirenti.

Ricordiamo inoltre che Maria Angioni, è stata accusata di false dichiarazioni dopo aver affermato di avere la personale certezza che Denise Pipitone fosse viva. Le sue dichiarazioni che hanno smosso l’Italia intera e riacceso le speranze di Piera Maggio, si sono rivelate però false.

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