Raffaella Carrà, la lettera d’addio ad 1 mese dalla morte commuove i fan

Una lettera che fa emozionare e riflettere sulla perdita della grande artista. Raffaella Carrà, un ultimo addio straziante.

Una morte che ha devastato il mondo dello spettacolo quella di Raffaella Carrà. La sua perdita ha segnato il cambio di un’epoca nella televisione. Con la sua spontaneità e il suo talento ha reso il suo nome celebre in tutto il mondo e adesso, la sua immagine e il suo messaggio resterà immortale.

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Raffaella Carrà, la commovente lettera d’addio

L’Argentario dà il suo addio a Raffaella Carrà. La regina della TV ha regalato tanto ai fan nel corso della sua lunghissima carriera. Un brutto tumore ai polmoni ha evitato che continuasse ad inondare le case degli italiani con il sano buonumore della sua risata.

Per darle un ultimo addio sono accorsi in tanti alla Chiesa di Santo Stefano Protomartire, a Porto Santo Stefano (Grosseto) che è gremita di gente nonostante le restrizioni per il Covid.

Proprio all’Argentario la star possedeva una villa a Cala Piccola dove passava le sue estati: la funzione è stata voluta dal suo ex compagno Sergio Japino che, come annunciato, ha accompagnato le ceneri della grande artista nell’ultimo viaggio nei luoghi a lei più cari come lei stessa aveva chiesto.

Sull’altare le ceneri di Raffaella e una sua foto circondata da tanti bambini che ha fatto il modo trovassero una casa e una famiglia che li amasse.

Raffaella Carrà spunta l'erede

 

E’ doveroso ricordare la lettera che Lorena Bianchetti, presentatrice amica di Raffaella, ha voluto leggere per tutti quelli che hanno amato Raffaella e hanno pianto la sua morte.

 

La cerimonia è stata celebrata da don Sandro Lusini, parroco di Porto Santo Stefano.

La lettera commovente

Alla Carrà, la Bianchetti ha dedicato delle parole bellissima in una lettera d’addio che ha commosso tutti i presenti:

Cara Raffaella, è passato solo un mese ma a noi, in verità sembra che tu non te ne sia mai andata. Dal 5 luglio scorso l’Italia e non solo vuole trattenere il tuo volto, il tuo sorriso, il tuo talento, la tua dedizione, la tua serietà professionale, la tua umanità. Perché tu, Raffaella per noi sei stata luce anche nei momenti in cui tutto sembrava difficile. Ci hai fatto ballare, sognare, volare anche se i giorni potevano essere monocordi»

La Bianchetti, conduttrice su Rai 1 di «A sua immagine», ha voluto leggere queste belle parole a nome della famiglia sul finire della santa messa nel trigesimo della scomparsa.

«Dal 5 luglio scorso tu non sei più fisicamente tra noi ma noi blocchiamo il tuo contorno su un murales al Colosseo. Ti raggiungiamo a Bellaria, sul lungomare a te dedicato e ti continuiamo ad applaudire a Madrid, sulla piazza che non solo porta il tuo nome ma che ti ritrae con quel caschetto biondo, segno per tutti di un sipario che si apre all’insegna dell’incanto».

Infine, la conduttrice ha salutato così la grande icona:

«Vola Raffaella, continua a volare mentre tante città italiane stanno trattenendo un pezzo di te con progetti, idee attraverso le quali anche i giovani potranno specchiarsi nella tua persona

Ma non ha potuto evitare di sottolineare come la sua assenza faccia rumore ogni giorno di più:

Ci manchi Raffaella, ci manchi tanto e mancherai tanto anche alla nostra televisione. Chissà con quale canzone avresti voluto salutarci oggi, chissà con quale coreografia! E mentre tutti social ripropongono le tue esibizioni, altri fanno riascoltare le tue parole, i tuoi pensieri, liberi da pregiudizi, autentici nei contenuti. Eh si perché tu, quello sei stata, unica anche in questo».

L’ultimo saluto è uno ciao, con la speranza di ritrovarsi in un futuro lontano di nuovo insieme:

«Forte della tua persona, sicura del tuo talento,indipendente nelle espressioni e nelle scelte e noi tratteniamo vivo il tuo ricordo anche per questo. Per tutto quello che hai costruito senza risparmiarti mai. Per tutto quello che, di bello, hai generosamente e silenziosamente voluto offrire a chi era in difficoltà. Ciao Raffaella, grazie. Continua a sorridere per noi anche nel palcoscenico del cielo»

Un applauso delle circa 200 persone presenti ha reso il momento ancora più emozionante, in un addio indimenticabile e straziante.