Tokyo 2020, grave umiliazione per l’Inghilterra: cosa ha fatto il velocista inglese per vincere

Cj Ujah, rischia la squalifica dopo la medaglia conquistata alle olimpiadi di Tokyo 2020: grande vergogna per l’Inghilterra! Ecco che cosa è successo al velocista che rischia ora di perdere il suo argento. Tutti i dettagli.

CJ Ujah, Olimpiadi Tokyo 2020: l’Inghilterra sotto accusa. Ecco che cosa ha combinato un velocista della nazione della regina. Tutti i dettagli.

Le olimpiadi di Tokyo

Le olimpiadi di Tokyo sono state senza dubbio l’evento sportivo più seguito di quest’anno. Milioni di telespettatori hanno tifato gli atleti delle loro Nazioni sperando che portassero a casa le tanto ambite medaglie. Grande emozione per gli italiani che hanno battuto il record assoluto di medaglie conquistate. L’Italia ha portato a casa ben 40 metalli.

Le medaglie italiane

Il campione Vito Dell’Aquila vince il primo oro dell’Italia a Tokyo 2020.

Queste le sue parole:

“mi sono vaccinato dal covid per venire a Tokyo a prendermi un oro olimpico. aderisco volentieri alla campagna lanciata dal presidente del CONI malagò per promuovere la vaccinazione: è giusto che la facciano tutti. Questa medaglia la dedico a mio nonno: mi chiamo come lui. non c’è più da un mese ma stasera mi guardava da lassù. diceva sempre Vito vince, Vito vince, vedrete. Io ero scettico invece aveva ragione lui”.

Anche Elisa Longo Borghini conquista la medaglia di bronzo nella prova di ciclismo femminile. Altro bronzo quello conquistato anche da Odette Giuffrida nella categoria judo 52 kg:

“ero a Tokio per loro, ma questo bronzo ha un peso davvero importante per me dopo 5 anni duri, di tanti cambiamenti, infortuni ostacoli. È un bronzo che trasformerò in oro, a Parigi me lo prendo”.

Anche Mirko Zanni conquista la terza medaglia nella categoria sollevamento pesi 67 kg stabilendo un nuovo primato nazionale:

“questa medaglia di bronzo pesa, pesa tantissimo è un premio a 10 anni di dolore e sacrifici”.

Conquistano l’argento anche i nuotatori della 4 x 100 stile libero: Alessandro Miressi, Thomas Ceccon, Lorenzo Zazzeri e Manuel Frigo.

Porta invece a casa l’argento Diana Bacosi nella gara di skatee donne e prende l’argento anche Daniele Garozzo nella categoria fioretto individuale.

Maria Centracchio invece è la giovanissima Molisana classe 1994 che conquista il bronzo nella categoria 63 kg judo mentre Giorgia Bordignon è argento nella sezione sollevamento pesi, categoria 64 kg.

La vergogna dell’Inghilterra

Non arrivano invece notizie entusiasmanti per l’Inghilterra. Pare proprio che questo non sia l’anno della nazione elisabettiana. Un velocista britannico rischia di perdere il suo argento a causa di una situazione davvero spiacevole.

Cj Ujah è infatti provvisoriamente ‘fuori dai giochi’ dopo essere risultato positivo al doping. Il velocista ha fatto parte della staffetta 4 x 100 che gli ha permesso di vincere l’argento nelle olimpiadi di Tokyo 2020.

Alle sue spalle l’Italia che perde solo per un centesimo di secondo. La violazione resa nota dall’Athletic integrity United lascia senza parole: nel corpo del velocista ritrovate alcune sostanze di un agente anabolizzante, più precisamente Ostarine e S-23.

Le prime dichiarazioni ufficiali dopo la sospensione di Ujah

La stampa britannica fa sapere tramite il portavoce della federatletica che durante i processi di controllo non saranno rilasciati commenti da parte di nessuno sulla questione.

Se l’utilizzo del doping dovesse essere comunque confermato, la Gran Bretagna perde la medaglia d’argento conquistata a Tokyo.

Queste le dichiarazioni dell’ ITA, International testing agency:

“la divisione antidoping della Corte arbitrale per lo sport esaminerà la questione della scoperta della violazione delle regole antidoping e si parlerà poi DI eventualE squalifica della staffetta 4 X 100 maschile britannica”.

L’ostarina ritrovata nelle analisi del velocista è un’ anabolizzante proibito dall’agenzia mondiale antidoping perché ha effetti simili al testosterone, inoltre, gli integratori alimentari contenenti ostarina comportano una contrazione muscolare.

Prodotti che contengono questa sostanza generalmente vengono commercializzati come steroidi legali o alternative agli steroidi.

Scrive a questo proposito il The Guardian:

“l’athletic integrity unit attende ora la conclusione del procedimento che determinerà se sono state commesse violazioni delle regole antidoping e quali conseguenze dovrebbero essere imposte in relazione ai giochi olimpici”.

Per il momento nessun commento da parte del velocista il quale si trova in uno stato di sospensione in via cautelare e in attesa di richiedere le controanalisi.

Purtroppo, se l’esito delle analisi dovesse essere positivo e pertanto si accerta l’utilizzo di sostanze vietate dalle federazioni sportive, il velocista perderà la medaglia e ci sarà la squalifica della 4 x 100 maschile Britannica.

Le altre sospensioni simili a quella di Cj Ujah

Il velocista inglese non è l’unico che potrebbe subire questa triste sorte. Nel corso delle Olimpiadi di Tokyo 2020 ci sono stati altri atleti sospesi per via di sostanze vietate ritrovate nei loro corpi.

Sadik Mikhou, per esempio il corridore marocchino di 1500 metri oppure il velocista Mark Otieno.

Anche nel loro caso è stata avviata un’indagine per accertare la violazione. Per entrambi il rischio è la perdita della medaglia d’argento conquistata alle Olimpiadi.

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