Usate questa faccina per dire che siete felici? Sbagliate: cosa significa oggi

Emoji: attenzione alla faccina che ride! Forse la state usando nel modo sbagliato… Non significa quello che pensate! Vediamo tutti i dettagli.

L’emoji della faccina che ride è una delle più utilizzate al mondo. Attenzione però, non significa più che siete felici. Vediamo come è cambiato il significato dell’ emoticon.

Emoji: cosa sono e a cosa servono

Utilizzate quotidianamente tramite le app di messaggistica come WhatsApp ma anche dai computer, le emoji sono delle simpatiche faccine che in modo stilizzato esprimono i nostri sentimenti.

L’emoji è una parola di origine giapponese che viene utilizzata per indicare immagini o pittogrammi attraverso i quali si esprimono idee, emozioni o sentimenti nel mondo digitale e social.

Sono diventate popolarissime tra gli utenti di internet  e gli utilizzatori di smartphone tanto è vero che persino l’Oxford Dictionary ha scelto l’emoji della lacrima ridente come parola dell’anno 2015 visto che è stata utilizzata in maniera esponenziale.

Faccina divertente, appassionante, seria e sensibile, queste sono solo alcune delle emoji che quotidianamente invadono le conversazioni di ogni giorno.

Il creatore di questi pittogrammi social è Shigetaka Kurita che progetta le prime 176 emoji alla fine degli anni ’90 quando lavorava per l’azienda NTT Docomo che si occupava di comunicazione mobile.

L’ingegnere si è ispirato alla scrittura manga e ai kanji per dare espressività ad una simbologia che di lì a pochi anni coinvolgerà il mondo Digital e social.

Le emoji hanno delle caratteristiche ben precise. Innanzitutto hanno una dimensione di 12 x 12 e vengono utilizzate per la prima volta in assoluto in Giappone con un obiettivo preciso: quello di semplificare la complessità della lingua scritta orientale.

Dopo il successo nelle terre del Sol Levante, la Apple decide di utilizzare questi simboli anche nei suoi dispositivi e ben presto anche Android si unisce a questo progetto innovativo.

La globalizzazione delle emoji oggi porta a diverse interpretazioni delle faccine che hanno i significati più svariati a seconda anche dell’origine culturale dalla quale provengono.

Attualmente ci sono in giro circa 1500 emoji ma l’elenco è in continuo aumento. Senza dubbio le emoji piacciono a tutti altrimenti la loro diffusione nel mondo non avrebbe oggi tutto questo successo.

Le emoticon divertono e animano qualsiasi messaggio migliorando i rapporti interpersonali e anche addirittura il tempo di comprensione.

I vantaggi nell’utilizzo delle emoji

Senza dubbio utilizzare le emoji rende l’invio e la comprensione di un messaggio più semplice e intuitivo.

Ecco alcune delle caratteristiche principali delle emoticon:

  1. Strumento di immediatezza e velocità. Le emoji sono immediate e attraverso un semplice pittogramma assolvono alla loro funzione, quella di voler esprimere un sentimento un’idea, uno stato d’animo, semplicemente premendo il tasto invio. Sono pratiche e permettono di dare una risposta in pochi secondi.
  2. Strumento che migliora la comprensione comunicativa. Le emoji integrano informazioni che vogliamo trasmettere in un discorso. Alcuni studi inglesi realizzati sull’utilizzo delle emoji concordano sul fatto che il cervello vede le emoticon come un’espressione facciale umana.
  3. Strumento che comunica empatia e vicinanza: i messaggi talvolta possono sembrare un po’ freddi se accompagnati solo dai classici segni di punteggiatura. L’utilizzo delle emoji rende un messaggio più caloroso e permette al destinatario di far comprendere gli stati d’animo del mittente avvicinando emotivamente i partecipanti a una conversazione.
  4. Strumento che rende le conversazioni piacevoli e divertenti.

Faccina che ride: come è cambiato il significato dello smiley

Le emoji della faccina sorridente è sicuramente uno dei pittogrammi più utilizzati durante le conversazioni tramite WhatsApp, Messenger o computer.

La faccina sorridente indica generalmente lo stato d’animo tranquillo e sereno del mittente. Arriva però adesso una notizia che lascia davvero senza parole.

Lo smiley ha cambiato significato: la faccina che sorride ora non significa più gioia e tranquillità ma condiscendenza. È una sorta di aggressione passiva, un sorriso beffardo nei confronti dell’interlocutore o del destinatario del messaggio.

Come si è arrivati a questo cambio di significato? Secondo il Wall Street journal, attraverso delle semplici interviste sul campo.

Realizzando un’ intervista tra cittadini di diverse nazioni del mondo, è venuto fuori un risultato davvero sorprendente. Il 90% delle persone e degli utenti social che utilizza la faccina sorridente la inserisce nelle conversazioni per prendere in giro l’interlocutore o il destinatario del messaggio.

Alcuni utenti, soprattutto americani, hanno affermato che l’emoji del sorriso la utilizzano quando vogliono prendere in giro qualcuno.

Secondo altri lo smiley è una faccina sarcastica che non si mette nelle conversazioni per indicare che si è felici davvero. Insomma, quando si scrive un messaggio bisogna fare attenzione all’utilizzo di queste faccine a seconda dell’interlocutore con cui si sta parlando.

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