Gino Strada, la verità sulla malattia subdola: l’ultima telefonata da brividi

Il fondatore di Emergency ha avuto una vita piena di soddisfazioni. Gino Strada aveva ancora dei progetti da terminare ma la malattia non gli ha lasciato scampo.

Una morte sopraggiunta nell’incredulità. Gino Strada è morto in Normandia, dove si trovava in vacanza, all’età di 73 anni. La notizia ha spiazzato tutti, si sapeva dei suoi problemi di salute ma la morte è giunta troppo in fretta spiazzando tutti.

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Gino Strada, l’amico rompe il silenzio

A rivelare dei dettagli sulla morte improvvisa di Gino Strada è l’amico Massimo Moratti, che in un’intervista al Corriere della Sera ha rivelato un retroscena agghiacciante. In una ultima chiamata Gino sembrava ancora capace di portare avanti i progetti di cui si stava occupando e aveva pensato anche di mettere in piedi altro:

«Avevo sentito Gino due giorni fa. Aveva progetti, come sempre, ma questa volta doveva preoccuparsi della propria salute. C’erano problemi, lo sapeva, ma nessuno pensava che, così velocemente…».

Secondo quanto rivelato dalla presidente di Emergency, Rossella Miglio, Strada soffriva di problemi di cuore a quanto pare piuttosto gravi.

Gino, il corpo tornerà in Italia

Il fondatore di Emergency tornerà in Italia non prima di settimana prossima:

«Stiamo cercando di aiutare col rimpatrio, dare una mano per quanto e come possibile»

La salma non potrà giungere in Italia dalla Normandia prima di settimana prossima.

Purtroppo ci sono delle evidenti difficoltà in primis dettate dal periodo particolare di Ferragosto e le pratiche burocratiche necessarie al trasporto dall’estero non sono mai facili. Secondo Adnkronos si potrà darà un ultimo saluto all’attivista e filantropo solo dopo il 16 agosto.

Sicuramente dopo tale data sarà aperta la camera ardente, che Emergency potrebbe allestire a Milano nella sede dell’associazione.