San Pietro in Gu, bimbo annega in un acquapark: indagati i genitori e il bagnini

Sono 5 in totale gli indagati per la morte del bimbo, i genitori, due bagnini e la responsabile della sicurezza.

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Nonostante i tentativi di rianimare il piccolo non c’è stato nulla da fare

Una vera e propria tragedia quella che si è consumata lo scorso lunedì 9 agosto a San Pietro in Gu, in provincia di Padova. Qui un bimbo di soli 6 anni è annegato nella piscina comunale del parco acquatico della città.

Il bimbo sarebbe stato ritrovato in una vasca profonda circa un metro e venti

La Procura di Padova, al momento, sta indagando con l’accusa di omicidio colposo. Al momento i sospettati sono 5 e tutti avrebbero già ricevuto un avviso di garanzia. Nello specifico ad essere finiti nella lista degli indagati sono i genitori del bambino, 2 bagnini e la responsabile della sicurezza.

Anche i bagnini, nonostante il tentativo di rianimare il piccolo, sono finiti fra gli indagati

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Ad aver trovato il minore nella vasca a pancia in giù è stata una bagnina dell’impianto natatorio. Sfortunatamente però quando la 22enne vicentina si è lanciata per soccorrere il bambino era già troppo tardi.

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Come detto nell’elenco degli indagati sono finiti sia la responsabile della piscina che i due bagnini che per primi avrebbero effettuato il massaggio cardiaco al bimbo. Quest’ultimi, infatti, secondo l’accusa, non avrebbero fatto caso al bambino che si era tuffato in acqua, presumibilmente per inseguire un suo amico.

Per lo stesso motivo, inoltre, sarebbero stati accusati dalla Procura anche i genitori, i quali hanno completamente perso di vista il piccolo. A breve, infine, si svolgerà l’autopsia volta a chiarire definitivamente le dinamiche, in quest’occasione ognuno degli indagati potrà richiedere la presenza di un perito di parte.