Paola Cortellesi, racconta della sua giovinezza: la vita nella periferia di Roma

Paola Cortellesi classe 1973, nasce a Roma e comincia a studiare recitazione presso la scuola al “Teatro Blu”, una volta terminato il liceo.

Per potersi dedicare alla recitazione, abbandona la Facoltà di Lettere e Filosofia all’Università.

Paola Cortellesi la sua vita nella periferia di Roma

Eclettica, divertente e autoironica, Paola Cortellesi è un’attrice, sceneggiatrice, oltre ad essere autrice televisiva, doppiatrice e comica.

La sua interpretazione in ‘Nessuno mi può giudicare’, le vale il David di Donatello come migliore attrice protagonista.

Monica, è il personaggio interpretato da Paola Cortellesi nel sequel di “Come un gatto in tangenziale”.
Si tratta di film da poco uscito nelle sale cinematografiche, in una scena la donna sottolinea la sua condizione affermando:

“Sono una ragazza di borgata”.

Per Paola Cortellesi, che interpreta Monica, si tratta di una condizione che rispecchia un tipo di donna che conosce.

Infatti l’attrice ha rivelato al giornale Grazia:

“Sono cresciuta in una borgata: la mia mamma non era così, ma qualche nostra vicina sì”.

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Ricordi d’infanzia in borgata

Paola Cortellesi è oggi una fra le attrici e comiche più famose. La sua carriera inizia che aveva solo 13 anni come corista e cantante, a ‘Indietro Tutta!’.
Vocalmente dotata, ha inciso la sigla della trasmissione, “Cacao Meraviglia”, una canzone conosciuta da milioni di italiani.

Paola ricorda per il giornale Grazia, i giochi che faceva da piccola:

“Giocavo in cortile a ‘Campana’, saltando con un piede solo sulle caselle disegnate con il gesso, oppure a ‘Color color’: qualcuno nominava un colore e si correva verso un oggetto di quella tinta. L’ultimo arrivato, faceva penitenza”.

Una volta cresciuta Paola si è spostata nel cuore della Capitale e afferma:

 “Ho preso molti autobus. Andavo in centro: dove abitavo non c’erano attività”

Tuttavia Paola Cortellesi ammette che la famiglia, le ha sempre fornito degli stimoli.

Di solida famiglia borghese, Paola ha una sorella e un fratello maggiori e i genitori portavano lei e i suoi fratelli a vedere cose belle, come i concerti, il teatro, o spettacoli come ‘I sette re di Roma di Gigi Proietti’.