J-Ax, la verità sulla grave malattia: “Trattenevo il vomito per mio figlio”

Il rapper si apre in un’intervista a Il Corriere della sera in cui racconta il suo dramma e la sua paura durante la malattia. J-Ax confessa tutto.

Il rapper, tornato sulla scena con il nuovo disco Surreale, e racconta le conseguenze della sua campagna contro i No-Vax: J-Ax senza freni rivela anche della paura scatenata dalla malattia.

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J-Ax, la malattia e le minacce di morte

In un’intervista al Corriere della Sera il rapper J-Ax è tornato su momento molto delicato della sua vita, quello attraversato dalla malattia che ha messo in ginocchio il mondo intero.

Il cantante, come molti già sanno ha contratto il Covid in forma molto grave e purtroppo si è contagiata tutta la sua famiglia, la moglie Elaina Coker e il figlio Nicholas:

“Ho visto la morte da vicino, ero terrorizzato”,

Su quel brutto momento, Alessandro ha scritto anche un pezzo dal testo profondo: ‘Voglio la mamma’.

I sintomi della malattia e le minacce dei no-vax

I sintomi che ha avvertito durante la quarantena sono stanti tanti e devastanti:

Avevo mal di ossa, ma era un mal di ossa mai provato prima, mal di stomaco, ma un mal di stomaco mai provato prima, lo stesso con il mal di testa. Era qualcosa di esageratamente più forte rispetto a come siamo abituati: la sensazione è che il tuo sistema immunitario stia fronteggiando qualcosa a cui non era abituato. Lo avverti proprio.

Il rapper inoltre confessa che è qualcosa che ti cambia da dentro:

È come un imprinting: ti scopri a recitare quelle preghiere che ti avevano insegnato da bambino. Per dieci giorni sono stato veramente male, non dormivo la notte e la preghiera era che tutto non arrivasse ai polmoni. Mia moglie non riusciva più a mangiare: non lo ha fatto per quattro giorni.

Infine, il cantante ha rivelato:

Lei non riusciva ad alzarsi dal letto e io giocavo con mio figlio, che ha quattro anni. Il mio pensiero era: e se io peggioro, lui con chi va? Chi lo tiene? Come si fa? Mi sforzavo di mangiare tenendo chiusa la bocca con le mani, per cacciare i conati di vomito: sentivo che dovevo farlo, per avere la benzina per stare con lui.

Il rapper riconosce di essere stato piuttosto fortunato:

Per fortuna abbiamo una casa abbastanza grande, con un giardino. Ci siamo inventati un po’ di giochi, abbiamo fatto mille disegni. E ringraziando l’entità superiore che non vogliamo per forza chiamare Dio, ne siamo usciti.

Un’esperienza terribile che ricorderà per sempre.

Avendo vissuto sulla sua pelle il covid e le sue conseguenze, il rapper si è reso protagonista attivo della campagna vaccinale e questo gli ha messo contro tutti i no-vax che ancora oggi, dietro l’anonimato della rete, lo minacciano.

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