Funivia Mottarone, prelevata la scatola nera: spunta la vera causa dell’incidente

Novità sull’incidente della Funivia del Mottarone: prelevata dagli inquirenti la scatola nera dell’impianto. La verità sull’incidente.

Un incidente che ha scosso tutta l’Italia quello che ha interessato la Funivia del Mottarone che ha visto purtroppo la tragica scomparsa di 14 persone. Unico sopravvissuto alla strage un bambino. Finalmente gli inquirenti potranno chiarire la verità circa la causa del distacco della cabina dai fili.

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Incidente Funivia del Mottarone: recuperata la scatola nera

Finalmente è stata recuperata la scatola nera che servirà a chiarire le cause dell’incidente della Funivia del Mottarone. Una tragedia che gli italiani non dimenticheranno mai. Saranno necessari però almeno tre mesi per conoscere i dati contenuti nel software che dovrebbe aver registrato le anomalie dell’impianto.

A quanto si apprende, il software in esame era installato alla stazione intermedia della funivia, l’Alpino, da dove parte l’ultimo tratto che raggiunge il Mottarone, esattamente il punto dove la cabina è poi precipitata poco prima di finire la tratta abituale.

Cosa avverrà dopo

Il prossimo 8 settembre verrà poi deciso quando sarà rimossa la ‘testa fusa’, ovvero il cono di metallo attraverso il quale la fune traente si collega al carrello della cabina. Al momento, la testa fusa in questione è ancora sul luogo dell’incidente. Non è stato possibile rimuoverla perché conficcata nel fusto di un abete dove la cabina 3 è precipitata.

Per l’8 di settembre, il presidente del collegio dei periti nominati dal gip ha convocato gli esperti e le parti per definire come trasferire i rottami della cabina. Ogni elemento è indispensabile per raggiungere la più scrupolosa verità su quanto accaduto quel terribile giorno in cui 14 vite sono state spezzate per sempre.