Iva Zanicchi, il terribile lutto poche ore fa: fan commossi dalla sua perdita

Iva Zanicchi in lutto: se ne va una persona a lei molto cara. Ecco di chi si tratta. Tutti i dettagli.

Grave lutto per Iva Zanicchi. La cantante dice addio ad una persona molto amata. Ecco di chi si tratta e cosa è successo. Scopriamolo insieme.

Il lutto di Iva

Iva Zanicchi dice addio ad un caro amico. Si tratta di Theodorakis Mikis, compositore Greco che è venuto a mancare questa mattina. Iva è commossa e dispiaciuta:

“E’ stato il più grande autore di musica mediterranea del 900. Dico mediterranea per intendere tutta la tradizione dei paesi che si affacciano su quel mare, compreso il nostro. Le sue note erano e sono l’essenza di quello spirito, di quell’anima”.

Iva è la prima cantante italiana a interpretare nella nostra lingua i brani del compositore Greco. Ma come nacque l’idea?

 “Ero affascinata dalle sue canzoni, lui era stato in carcere per lungo tempo ad Atene, torturato, spedito in un campo di lavoro per prigionieri politici e poi in esilio durante il regime dei colonnelli di cui era un fiero oppositore. C’erano stati anche dei contatti epistolari, ma mai avrei pensato però di conoscerlo di persona e di fargli ascoltare in anteprima i suoi brani cantati in italiano”.

Iva era affascinata dalla voce e dalle composizioni del cantante greco tanto che decide di viaggiare per andare a conoscerlo. La cantante ricorda quell’incontro con grande gioia:

“Fu un’idea di Gigi Vesigna allora direttore di TV sorrisi canzoni. Theodorakis era sbarcato a Roma, in esilio e sul corpo aveva ancora le ferite delle violenze subite, doveva essere operato d’urgenza per un’ appendicite “.

Vesigna disse allora di andarlo a trovare e di fargli ascoltare ‘Lacca’ del disco che stava per uscire con la traduzione delle sue canzoni.

La Zanicchi ricorda con grande commozione il loro primo incontro:

“La c’erano lui e due suoi compagni dell’opposizione al governo dei colonnelli. Abbiamo messo su il disco e piano piano lui comincia a piangere e con lui i suoi amici, tenendosi per mano come in una forma di preghiera. Piansi anch’io. Mi abbracciò e volle un foglio su cui scrivere e me lo diede. La più bella dedica che un musicista mi abbia mai fatto: ‘sono felice che la tua voce abbia incontrato la mia musica’. Ovviamente quel biglietto diventò la copertina di Caro Theodorakis”.

iva e mikis

Il rimpianto di Iva

Dopo quel primo incontro, Iva e Theodorakis si incontrarono più volte. Il cantautore la invitò a prendere parte ad un suo concerto ad Atene a fine dittatura.

In quell’occasione lei cantò i suoi brani in un palasport pieno di gente dove era palpabile la gioia della libertà riconquistata. Si sono sentiti poi telefonicamente più volte tranne che negli ultimi anni.

Il rimpianto più grande di Iva? È quello di non aver potuto fare una tournée con lui. Theodorakis le aveva anche chiesto di seguirla in tour ma lei per altri impegni ha dovuto rinunciare.

Chi era per Iva, Mikis Theodorakis? A questa domanda la cantante italiana risponde così:

“Un uomo straordinario, con un tenace senso della giustizia, un combattente vero. Ma soprattutto un musicista eccelso, un grande direttore d’orchestra che è rimasto nell’ombra. Basta leggere un suo spartito, ascoltare una sua esecuzione per capire quanto la sua musica fosse alta e le sue note ti sgorgassero con naturalezza dalla gola per farsi cantare”.

Chi era Mikis Theodorakis

Indubbiamente Theodorakis è il più famoso compositore Greco. L’artista muore all’ospedale di Atene a 96 anni dopo una lunga vita dedicata alla guerra, alla pace e alla musica.

Theodorakis nasce il 29 luglio 1925 nell’isola greca di Chio e fin da piccolo si avvicina con coraggio al mondo politico, una scelta questa che influenzerà per sempre la sua vita.

A 18 anni studia al conservatorio di Atene e contemporaneamente entra nella resistenza per l’occupazione nazifascista. Per anni subisce arresti e torture.

Durante i tempi della guerra civile viene rinchiuso in un campo di prigionia e liberato solo nel 1950. Continua a studiare e si diploma al conservatorio e comincia così la sua carriera di artista.

Theodorakis viaggerà a Parigi, Mosca, in Italia diventando popolarissimo. Nel 1962 mia firma la colonna di Fedra e nel 1964 compone la musica per Zorba il greco con Anthony Quinn.

Nel 1974 cade la dittatura e Theodorakis ritorna nel suo paese. Intanto vince un premio Oscar per il miglior film straniero per la colonna sonora di Z- l’orgiadel potere. In Italia viene ricordato grazie ad Iva Zanicchi che gli dedica un album dal titolo Caro Theodorakis.

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