Maurizio Costanzo tesse le lodi di Filippo Bisciglia: “Merita più spazio”

Maurizio Costanzo, 83 anni compiuti da poco, è nato infatti il 28 agosto 1938, è un giornalista instancabile.

Il giornalista in autunno festeggerà i quarant’anni del Maurizio Costanzo Show, inoltre è diventato responsabile della comunicazione della Roma, la sua squadra del cuore.

Maurizio Costanzo

Maurizio Costanzo è conosciuto non solo come giornalista, ma anche come conduttore, autore, regista e sceneggiatore italiano. La sua carriera nel giornalismo inizia che il giovane ha solo 18 anni, come cronista del Paese Sera.

Sono passati pochi anni, ed ecco che a 22 collabora con TV Sorrisi e Canzoni e, siamo alla metà degli anni Settanta. Firma molti programmi che fanno parte del genere talk-show,  a quei tempi quasi sconosciuto.

Perché un programma abbia successo, molto è dovuto al proprio conduttore. Nel caso di Temptation island sembra che sia accaduto questo.

Filippo Bisciglia, romano di nascita al timone di Temptation Island, sembra aver trovato la sua dimensione ideale.

La sua è una conduzione in grado di calibrare al meglio lo show fra i vari partecipanti, Filippo Bisciglia negli anni è diventato il vero simbolo della trasmissione.

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Gli elogi  al giovane conduttore di Temptation Island

Nei mesi di Giugno e Luglio, abbiamo assistito a Temptation island, la trasmissione che da svariati anni va in onda su canale cinque, alla cui conduzione è stato posto il simpatico Filippo Bisciglia.

I fan di Filippo si domandano per quale motivo, il giovane non abbia maggiore spazio nel mondo della tv e dello spettacolo.

In una recente intervista, il noto giornalista Maurizio Costanzo, ha espresso il suo apprezzamento nei confronti del suo operato, elogiando il conduttore romano con queste parole:

“Filippo Bisciglia merita più spazio in televisione. È un ragazzo talentuoso e, al contrario di altri suoi colleghi, educato e pacato nei modi. L’affollamento che c’è adesso nei vari programmi gli concede poca aria. Ma i direttori dei canali potrebbero ripensarci e affidargli altri programmi”.

Non resta che attendere per capire se le parole del giornalista saranno prese in considerazione.