Avete mai visto la moglie di Luigi Busà? E’ anche lei una famosa atleta italiana

Luigi Busà dopo il successo olimpico ha conquistato il cuore di tante italiane. Ma il suo di cuore è già impegnato: l’atleta è sposato con una collega.

Luigi Busà, moglie

Un campione innamorato, Luigi Busà che sui social mostra con orgoglio sua moglie Laura Pasqua: tra loro? Niente  colpo di fulmine. Il campione ha ammesso:

“Lei diceva che ero troppo selvaggio”

Poi però evidentemente qualcosa è cambiato nei loro modi di guardarsi e comprendersi. E’ scattato l’amore!

Luigi Busà, chi è la moglie Laura Pasqua

Un atleta bello e integrande Luigi Busà: il karateka italiano, medaglia d’oro nella specialità del kumite nella recente Olimpiade di Tokyo, è nato ad Avola, in provincia di Siracusa, il 9 ottobre del 1987. Un giovane campione dal segno della bilancia. Una passione, quella dello sport che sempre condiviso con le sorelle Lorena e Cristina.

La sua dolce metà invece è Laura Pasqua. Di lei ha svelato in una vecchia intervista:

“Non c’era molta simpatia tra noi e a stento ci salutavamo . Lei diceva che ero troppo selvaggio e che non mi esprimevo bene, mentre lei per me era la secchiona che non parlava il dialetto”.

Poi però cupido ha fatto il suo lavoro:

“Dopo una serata in discoteca è scattato un bacio sopra ad una vespa, da quel momento siamo diventati una cosa sola. Non ci siamo fidanzati subito perché lei studiava all’Università di Padova, ma accadde qualche mese dopo in un ritiro con la Nazionale”

Lo scorso 11 settembre a Villa Infinito Mare nella loro Sicilia Luigi racconta che è cambiato tutto:

“E’ stato il giorno più bello della mia vita. Dopo tante finali europee, mondiali, dopo le qualifiche olimpiche, il momento in cui più mi sono sentito teso e agitato è stato proprio prima del mio matrimonio”

Il campione ha vinto in totale 4 medaglie d’argento e un bronzo agli Europei, due medaglie di bronzo ai Mondiali.

Laura è laureata in psicologia ma non ha ottenuto il pass per le Olimpiadi di Tokyo. Anche lui si racconterà nell’intervista alla bella Toffanin.