Gf Vip 6, terribile notizia per le principesse Selassiè: arrestato il papà con l’accusa di truffa

Il padre delle sorelle Selassié del Gf Vip è finito in carcere, colpito da un mandato di arresto internazionale con l’accusa di truffa.

Fonte foto Political24

Il padre delle tre “principessine” etiopi è rinchiuso in prigione in Svizzera.

Le (non) principesse Selassié

Le principesse Selassié sono divenute note, in quanto sarebbero le pronipoti dell’imperatore etiope detronizzato nel lontano 1975 quando l’Etiopia divenne una Repubblica popolare.

Per quanto le tre ragazze non sono più nobili, continuano a utilizzare il titolo e a farsi chiamare principesse e hanno conservato un vasto patrimonio.
Infatti le tre ragazze vivono a Roma senza problemi e hanno dei profili Instagram, seguiti da migliaia di persone.
La più grande delle tre Jessica è già apparsa in televisione in quanto ha partecipato allo show Riccanza, insieme a Tommaso Zorzi.
Ultimamente nella casa del Grande Fratello Vip, Jessica, Clarissa e Lucrezia avevano vantato degli studi universitari tranne che in seguito sono state sbugiardate.
Infatti le tre ‘principesse’ avevano detto di essere laureate, Lucrezia in International Business, Jessica in comunicazione, e Clarissa è al secondo anno di Business. Tuttavia dalle loro università sono giunte delle smentite.

Accusa di truffa

Il padre delle “principessine” etiopi, Aklile Berhan Makonnen Hailé Selassié, è stato rinchiuso in prigione in Svizzera, l’uomo, era stato arrestato lo scorso giugno in Lussemburgo. Nelle scorse settimane è stato condotto in Svizzera, dove sarà trattenuto almeno tre mesi nel carcere di Lugano.
Sul presunto principe africano grava l’accusa di truffa e falsi documenti.  A denunciare l’uomo sono stati tre investitori ticinesi, che gli avevano affidato del denaro per un totale di oltre 10 milioni di franchi.
I soldi frodati dall’uomo sarebbero dovuti servire a finanziarie una trattativa che l’uomo millantava di avere avviato con lo Stato tedesco.
Inoltre stando a quanto emerso dal mandato di cattura internazionale, l’uomo si chiamerebbe in realtà Giulio Bissiri, nato effettivamente in Etiopia, ma non nella famiglia dell’imperatore.
In realtà l’uomo, sarebbe figlio di un giardiniere italiano che lavorava nel palazzo imperiale di Hailé Selassié.
L’uomo avendo avuto un passato nella casa del Negus avrebbe convinto dei discendenti di Hailé Selassié a firmare una delega e a non smascherare la sua “non discendenza” dal duca di Harar, secondogenito dell’imperatore.
Infine il finto principe aveva fatto modificare i suoi documenti per diventare così il terzo nella successione imperiale etiope.
 La difesa dell’uomo, ovviamente, respinge ogni accusa.