Gerry Scotti, il dramma che lo ha devastato: “Ore infernali”

Gerry Scotti ha vissuto un esperienza che lo ha devastato. Il conduttore ha parlato di “Ore infernali”, ecco di cosa si tratta. 

gerry scotti
gerry scotti – donnapress.it

Gerry è sicuramente uno dei conduttori più importanti della scena italiana, insieme a Paolo Bonolis e Maria De Filippi. Questi tre sono certamente il “Golden trio” della nostra televisione.

Sono moltissime le persone che si sono affezionate a Gerry, che si è sempre mostrato non solo simpatico ma persino gentile, intelligente e buono, in tutti i programmi che ha condotto.

Gerry Scotti: “Ore infernali”

Gerry, che si mostra sempre allegro e con il sorriso in tv, non ha vissuto momenti facili nei mesi passati, come tutti noi d’altronde, che conviviamo con il Corona Virus da quasi due anni.

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Scotti è una persona estremamente intelligente, lo dimostra anche all’interno di alcuni programmi che conduce, come Caduta libera, nel quale si mette sempre alla prova proprio come se fosse un concorrente.

Gerry Scotti
Gerry Scotti – Donnapress.it

Il conduttore ha sempre incitato tutti i suoi fan a seguire le norme anticovid-19, a rispettare distanziamenti e a restare in casa. Ha persino invitato tutti i suoi followers dei social media a vaccinarsi al più presto.

Nonostante lui sia sempre stato molto attento al virus, anche per la sua età, poco più di un anno fa ha contratto il COVID-19, prima che avessimo la fortuna di avere i vaccini per combatterlo.

Per Gerry, l’esperienza è stata devastante: è stato ricoverato per 13 giorni. È stato ricoverato all’ospedale Humanitas, dove per 36 ore lo hanno tenuto nell’anticamera della terapia intensiva, il conduttore ha dunque rischiato parecchio.

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Gerry Scotti
Gerry Scotti – Donnapress.it

Sono proprio queste 36 ore che ha definito come “infernali”. Ore in cui era circondato di medici ed infermieri, ma separato da loro, all’interno di una bolla di plastica. Durante quei momenti era cosciente ed ha assistito allo strazio che era l’ospedale nel bel mezzo della seconda ondata.

Ricorda così quindi, quella brutta esperienza che lo ha segnato per tutta la vita, come avrà segnato altre migliaia di persone.

Giulia Corbetta