Vladimir Luxuria: “Il cattolicesimo mi ha cambiato” | Rivelazione scioccante

Dopo molto tempo, in un’intervista, Vladimir Luxuria ha ammesso il vero motivo per cui non ha mai cambiato sesso. C’entra la religione?

vladmir luxuria
vladimir luxuria – donnapress.it

In televisione vediamo spesso Vladimir Luxuria, adesso partecipa ad un altro programma, Back to school, dove un gruppo di bambini faranno sostenere di nuovo ad alcuni personaggi l’esame di quinta elementare.

Tuttavia lei non è solo un personaggio televisivo, è un’ex deputata e un’attivista, soprattutto per quanto riguarda la comunità LGBTQIA+. Lei infatti è nata come Wladimiro Guadagno, e si è sottoposta ad alcune operazioni, come rinoplastica, mastoplastica, cheiloplastica, ma non ha fatto il “grande passo”.

Non ha mai fatto l’operazione per il cambio di sesso, e lei ha anche deciso di rivelare il vero motivo di questa sua decisione. Inoltre, durante la stessa intervista, ha parlato del suo rapporto con la religione.

Vladimir Luxuria, perché non ha cambiato sesso? Ecco il vero motivo

L’ex-deputata Vladimir Luxuria ha parlato del perché non si sia mai sottoposta alla vaginoplastica, oltre che alla rinoplastica, la mastoplastica e alla cheiloplastica, per rendere seno, labbra e naso più simili a quelli femminili.

Vladimir Luxuria
Vladimir Luxuria – Donnapress.it

Potrebbe interessarti anche: Isola dei Famosi 2022, finalmente i 13 concorrenti ufficiali: 2 di loro sono stati al GF

Il problema dell’ex-deputata è stata la paura dell’anestesia, ma non esclude che in futuro possa sottoporsi all’intervento.  L’anestesia terrorizza Vladimir Luxuria: la transizione è un percorso che dura molto tempo, e ognuno può sentirsi libero di fermarsi quando vuole.

Il rapporto con la religione

Nonostante il cattolicesimo sia per definizione contro la comunità LGBTQIA+, di cui Vladimir Luxuria è una rappresentante per eccellenza, contro ogni aspettativa l’attivista sente dentro sé una grande spiritualità. Si è avvicinata alla Chiesa con Papa Francesco.

Lei si rende conto dei grossi problemi che ha il cattolicesimo, ed ha ancora l’amaro in bocca per quello che è successo con il DDL Zan, fermato soprattutto a causa dell’intervento del Vaticano.

Secondo lei, il prossimo passo è quello di raggiungere l’inclusività sessuale anche per quanto riguarda la Chiesa. Sembra un traguardo lontanissimo, ma tante religioni come il buddhismo ci sono già arrivate.