Giulia Stabile “pelle e ossa”: costretta a fare le punture | La triste confessione

Giulia Stabile magrissima, è pelle e ossa: la ballerina costretta a fare le punture, il triste racconto che ha lasciato i fan sconvolti. 

Giulia Stabile
Giulia Stabile – donnapress.it

La ballerina ha conquistato il cuore di migliaia di italiani appena un anno fa, quando ha partecipato, e vinto, Amici 20, e ad oggi è un pilastro della trasmissione, dove danza come ballerina professionista.

Giulia ha avuto un successo incredibile in un tempo davvero breve, successo che l’ha portata persino a partecipare in altri programmi importantissimi come Tu si que vales, accanto a Belen Rodriguez.

Oltre al suo talento e alla sua dolcezza, sicuramente è stato ed ancora oggi importante la sua relazione con il cantante Sangiovanni. La loro storia infatti, fa sognare moltissime persone, che da più di un anno seguono il loro percorso d’amore.

Giulia Stabile pelle e ossa, costretta a fare le punture

La ragazza recentemente ha rilasciato un’intervista molto interessante per la rivista Cosmopolitan, a cui si è raccontata senza nascondere nessun aspetto, bello e brutto che sia, della sua vita. 

Durante l’intervista Giulia ha raccontato del suo passato non molto facile, per colpa dei coetanei che la prendevano in giro per le minime cose, che però lei vedeva come imperfezioni enormi.

 

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I suoi compagni di classe, specialmente quando frequentava la scuola media, erano molto cattivi nei suoi confronti: le dicevano che aveva il mono-ciglio e che era troppo pelosa, o che aveva le gengive troppo sporgenti.

Fortunatamente, è riuscita a superare quel brutto periodo, anche grazie al ballo, passione che ha fin da quando era bambina e che ha capito di amare soltanto una sera, quando si trovava in un ristorante, ed ha visto un ragazzo danzare, da cui è rimasta ammaliata.

Inoltre, ha parlato del rapporto che ha con il suo corpo, dichiarando qualcosa di scioccante:

Ero pelle e ossa e mi nascondevo in una felpa per non farlo vedere. Mia madre era preoccupata: <Se non mangi, punture.> Forse era vero. Poi ho imparato ad accudirlo, accarezzarlo, ne ho scoperto movimento, forza, cadute, riprese, ma soprattutto unicità.”

 

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Dopo quel brutto periodo, Giulia ha imparato a non cercare la perfezione, che non esiste. Da quel momento ha capito che ogni suo piccolo ‘difetto’ in realtà è qualcosa di speciale che la differenzia dagli altri.