Colpi di arma da fuoco in diretta, paura per Massimo Giletti a Non è l’Arena

Non è l’Arena. Massimo Gilletti e il suo reportage dall’ Ucraina. Si sentono spari e si vivono attimi di paura, il giornalista è costretto a rientrare.

Massimo Giletti
Massimo Giletti – donnapress.it

Ogni giorno, in ogni istante ormai vediamo ovunque reportage, prove video e audio della guerra che si sta consumando in Ucraina. Questa situazione che percepiamo così vicina e così terrificante porta spesso alla diffusione di tantissime fake news. E’ necessario informarsi da fonti attendibili ed evitare giornali e pagine web che si approfittano della situazione.

In uno scenario raccapricciante come quello della guerra che vede contrapposte Ucraina e Russia, sono diversi i giornalisti che trovano il coraggio di recarsi sui luoghi di guerra per fornirci informazioni ed immagini quanto più reali possibili.

In questi luoghi loro rischiano la vita per tenerci al corrente della situazione. Con le loro attrezzature riprendono le conseguenze delle decisioni e come vivono i civili. Il giornalista e conduttore Massimo Gilletti non è stato da meno. Infatti per fornire più informazioni agli spettatori del suo programma Non è l’ Arena, si è proprio recato sul posto di guerra. Nello specifico, si trova ad Odessa.

Si tratta di una città localizzata vicino al Mar Caspio, a pochi chilometri da dove gli ucraini combattono sul serio contro le armate di Putin. Il programma inizia con Gilletti che sottolinea quanto sia importante per un giornalista recarsi effettivamente sul posto di guerra, per capire veramente cosa si prova e com’è la situazione.

Paura a Non è l’Arena. Si sentono spari

Continua spiegando che Odessa è una città di cultura piena di musei e di opere di artisti anche italiani, oltre che un famosissimo Teatro dell’Opera e un porto nel quale arrivano l’ 80% delle merci. Ma proprio in quel momento il giornalista viene interrotto da colpi di arma da fuoco.

Gilletti dice che non sa che cosa sta succedendo e nemmeno quanto tempo potrà rimanere fuori. Poi il cameraman riprende il cielo ucraino dove stanno volando, proprio sopra alle loro teste, dei traccianti. “Non c’è stato l’allarme aereo” dice il conduttore “ma qualcosa sta succedendo lo stesso“.

Massimo Gilletti ad Odessa
Massimo Gilletti ad Odessa-DonnaPress.it

Arrivano per la troupe i segnali di tornare al chiuso. Questo conferma quello che sembra essere un attacco aereo non annunciato, probabilmente da parte di droni. Vediamo anche dei soldati correre per strada. Uno scenario da film, così come quelli che stiamo vedendo in questi giorni sui telegiornali e sui social.

Gilletti conclude sottolineando il fatto che è costretto a correre in un rifugio dove inizierà la sua diretta la sera stessa.