Dalida: gli amori tormentati dell’artista senza tempo che ci lasciava 35 anni fa

Dalida: chi sono gli amori tormentati della cantante senza tempo che ci lasciava 35 anni fa? Scopriamo alcune delle tappe fondamentali della vita della diva.

Gli amori di Dalida
Dalida – DonnaPress.it

Interprete internazionale e amatissima in ogni parte del mondo, Dalida ha da sempre avuto un grandissimo seguito. Bellissima e sempre sul pezzo, la cantante italiana ha letteralmente stregato tutti i suoi ammiratori di generazione in generazione.

Ma chi è Dalida e chi sono stati gli amori tormentati della donna dietro il mito della diva con un successo planetario? Cerchiamo di fare chiarezza su ciò che riguarda la sfera intima di una delle più importanti artiste di tutti i tempi.

Dalida: la vita di un’artista a 360 gradi

Iolanda Cristina Gigliotti è nata il 17 gennaio del 1933 in un sobborgo de Il Cairo, esattamente a Shubra El-Kheima, da genitori calabresi.

A seguito di un’infanzia travagliata a causa del bullismo per il suo aspetto fisico e la mancanza del padre che era stato chiuso in un campo di prigionia egiziano perché accusato di complotto, come molti italiani all’epoca, Iolanda è riuscita a vincere il concorso di Miss Egitto nel 1954.

Nello stesso anno, la giovane è diventata un’attrice e per questo è partita alla volta di Parigi, dove ha iniziato la carriera di cantante. Dopo aver optato per il nome d’arte di Dalila, la ragazza è diventata per il mondo DALIDA.

Dalida a L'Olympia
Dalida negli anni ’60 – DonnaPress.it

Il primo successo dell’artista è stato «Bambino» (versione francese del brano napoletano «Guaglione»). La carriera dell’interprete di «Bang Bang» è stata costellata di grandissime vittorie, come due Oscar mondiali. Tutt’altro che felice, invece, è stato il suo privato. Del resto, Dalida ha sempre cantato la sua vita.

Sono iconici i brani impegnati che la contraddistinguono. Infatti, oltre alle canzoni della discomusic come «Laissez-moi danser» o del raï, come «Salma Ya Salama», la cantante è ricordata per pezzi importanti come «Je suis malade», «Avec le temps», «Une femme à quarante ans» e «Pour ne pas vivre seul».

Ma addentriamoci nell’intimità di una donna ferita (ben riportata in diversi libri e in due opere audiovisive: una miniserie di due puntate con Sabrina Ferilli del 2005 e un film del 2017 con Sveva Alviti), scoprendo i suoi amori tormentati, noti e meno.

Amori di Dalida
Dalida – DonnaPress.it

Gli amori tormentati di Dalida

Sfortunatamente, gli amori della diva internazionale sono stati sostanzialmente burrascosi. Di particolare rilevanza sono quelli citati nella canzone «Les hommes de ma vie» (“Gli uomini della mia vita”).

Prima di dare un’occhiata alle persone che hanno segnato Dali (come la chiamavano i suoi fan di tutto il mondo), è opportuno ricordare che la cantante ha avuto anche delle relazioni non particolarmente travagliate.

Tra esse troviamo quelle avute con: l’attore e pittore Jean Sobieski; l’interprete internazionale Alain Delon; il giornalista Christian de la Mazière; il filosofo Arnaud Desjardins. Non occorre dimenticare, ovviamente, il presunto flirt con l’ex Presidente della Repubblica Francese François Mitterrand.

Lucien Morisse

Il 9 aprile del 1961, Dalida ha sposato il suo pigmalione Lucien Morisse a seguito di una convivenza di tanti anni. Morisse, il direttore della radio Europe 1, aveva una moglie con dei figli quando la cantante venuta da Il Cairo è apparsa nella sua vita. Con lui, l’artista avrebbe voluto avere un bambino ma non è mai accaduto.

Stanca dell’indecisione di Lucien nella vita privata, dopo qualche mese dal matrimonio, Iolanda ha trovato l’amore a Cannes con il pittore Jean Sobieski, principe di Polonia decaduto. A seguito del divorzio, Morisse e la sua ex moglie sono rimasti in buoni rapporti dopo un periodo iniziale di lieve astio professionale.

L’uomo si è suicidato nel 1970 a causa, secondo le cronache dell’epoca, di alcuni debiti di gioco.

Lucien Morisse e Dalida
Dalida e Lucien Morisse – DonnaPress.it

Luigi Tenco

Galeotta fu la canzone «Ciao Amore, Ciao». Da ciò che racconta Bruno Gigliotti in arte Orlando (fratello minore e manager di Dalida), quella tra Luigi Tenco e la diva è stata la storia più importante della sorella. I due si sono conosciuti a Parigi durante una cena, organizzata dalla casa discografica italiana di lei.

In quel contesto, Tenco ha presentato il brano che aveva scritto per proporlo insieme a quella che sarebbe diventata la sua dolce metà nel corso della XVII edizione del Festival di Sanremo, nel 1967.

Luigi Tenco e Dalida Sanremo
Dalida e Luigi Tenco – DonnaPress.it

Attraverso incontri segreti in hotel, si consumava la passione di due anime complesse. Purtroppo, come noto, la love story non è durata molto perché, a seguito dell’eliminazione di «Ciao Amore, Ciao» dalla kermesse canora, Luigi ha perso la vita. Secondo le fonti, si sarebbe suicidato, anche se non tutti sarebbero d’accordo con questa tesi.

La storia con il cantautore di «Vedrai, Vedrai» ha toccato tantissimo Dalida che, un mese dopo, a sua volta, ha tentato di togliersi la vita con una dose importante di barbiturici. Strappata alla morte dopo aver passato sei giorni in coma, Iolanda ha cercato di rimettersi, senza, però, mai dimenticare Tenco.

Fondamentale è stata la nascita del suo primo nipote Luigi Gigliotti, figlio di Orlando (suo fratello maggiore).

Lucio

Passato del tempo dalla morte di Luigi, Dalida ha ricominciato a dedicarsi con dedizione al suo lavoro, partecipando anche a importanti festival canori, come “Canzonissima”, chiamata “Partitissima”, tra il 1967 e il 1968). Nel sopracitato concorso, la vittoria è proprio di Iolanda, che trionfa con «Dan Dan Dan».

Durante quel periodo, la diva ha intrapreso una relazione con Lucio, uno studente ventiduenne. Così, la Gigliotti rimane incinta. A quel punto, però, la donna ha deciso di interrompere clandestinamente la gravidanza in Italia perché l’aborto era illegale sia nel nostro Paese, sia in Francia.

A seguito di aver chiuso la relazione con il giovanotto (a cui sarà ispirata, non volendo, la canzone «Il venait d’avoir 18 ans», interpretata anche in italiano con il titolo di «18 anni»), per elaborare tanti drammi, la donna ha iniziato un processo di introspezione, avvicinandosi alla filosofia orientale.

Richard Chanfray, Le Comte de Saint-Germain

Storia più lunga della vita di Dalida, quella con Richard Chanfray, definito dalla cantante “Le Magicien Fou” (“Il Mago Pazzo”) perché millantava in TV doti alchimiste, è stata una relazione abbastanza tempestosa a causa del carattere molto particolare di lui.

Con l’aumentare di un’evidente incompatibilità, Iolanda ha concluso la love story. Due anni dopo, nel 1983, Le Comte de Saint-Germain si è tolto la vita insieme alla sua compagna dell’epoca.

Richard Chandray e Dalida
Dalida, Richard Chandray e Gerda – DonnaPress.it

François Naudy

Nel 1985, Dalida ha iniziato una relazione complicata con il medico François Naudy, ultimo uomo della vita della diva. La donna ha deciso di finire l’idillio amoroso con questa persona perché diventata schiva addirittura per lei.

Questa delusione è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, ampliando il malessere esistenziale della donna.

François Naudy e Dalida
Dalida e François Naudy – DonnaPress.it

La morte di Dalida

Nella notte tra il 2 e il 3 maggio del 1987, all’età di 54 anni, l’artista ha assunto una dose sconsiderata di barbiturici che l’hanno portata alla morte. Prima della sua dipartita, Dali ha voluto scrivere una lettera al suo pubblico:

“Perdonatemi, la vita mi è insopportabile”

Ed è così che la donna ferita e sensibile ha fatto morire Iolanda, permettendo a Dalida di vivere nell’eternità, trasformandola in un mito senza tempo.